24 Luglio 2026

Tiroide, Omceo Roma: Formazione continua medici per diagnosi precoci

  • Tarsitano: T-Day occasione preziosa per rafforzare cultura prevenzione

di Redazione


Roma 21 maggio 2026“Le malattie tiroidee sono molto più diffuse di quanto si pensi, spesso silenziose e difficili da riconoscere. Per questo la formazione continua dei medici è fondamentale, per garantire diagnosi precoci e percorsi di cura efficaci”.

Così la professoressa Maria Grazia Tarsitano, consigliera dell’Ordine dei Medici di Roma e referente della Formazione dell’Omceo Roma, intervenendo oggi al ‘T-Day. Giornata di prevenzione delle patologie tiroidee‘, l’evento organizzato nella Capitale dall’Università eCampus, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Roma e la Sie (Società Italiana di Endocrinologia).

A portare i suoi saluti, anche il professore ordinario di Endocrinologia presso la Sapienza Università di Roma, Andrea M. Isidori, consigliere dell’Omceo Roma.

La Giornata si inserisce nel quadro delle iniziative di Terza Missione dell’Ateneo dedicate alla salute endocrina, con l’obiettivo di contribuire alla diagnosi tempestiva delle patologie tiroidee e alla diffusione di una cultura di prevenzione “sempre più necessaria” nella popolazione.

“La recente Consensus italiana per la citologia tiroidea – ha poi ricordato la professoressa Tarsitano ha rappresentato un passo importante verso una medicina sempre più personalizzata, con indicazioni terapeutiche costruite sulle caratteristiche del singolo paziente. Il nuovo testo-atlante, che di recente abbiamo presentato all’Ordine dei Medici di Roma, offre ai professionisti strumenti pratici e condivisi per migliorare appropriatezza diagnostica e qualità delle decisioni cliniche”.

Secondo Tarsitano, dunque, la Giornata di Prevenzione della Tiroide è “un’occasione preziosa per rafforzare la cultura della prevenzione e dell’aggiornamento scientifico. L’Ordine dei Medici di Roma è orgoglioso di sostenere iniziative che mettono al centro conoscenza, innovazione e tutela della salute pubblica”, ha concluso.

Nel corso dell’evento organizzato dall’eCampus, che ha visto come referenti scientifici del progetto il prof. Giuseppe Defeudis e il prof. Matteo Spaziani, gli esperti hanno fatto sapere che le malattie tiroidee rappresentano “una delle condizioni endocrine più diffuse nella popolazione generale, con un picco di incidenza nelle donne in età fertile e un aumento significativo anche negli adulti sopra i 40 anni.

Nonostante l’elevata prevalenza, oltre il 50 % dei soggetti con disfunzioni tiroidee non sa di esserne affetto”. Questo, sempre secondo gli esperti, è legato alla “scarsa percezione del rischio e alla difficoltà di riconoscimento dei sintomi iniziali”.

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