- Resta la polemica sullo spostamento della storica manifestazione a Velletri, nella campagna sperduta
di Luigi Alerti
Lariano 10 luglio 2026 – Dopo ben 34 anni di storia, per la prima volta la Festa del Fungo Porcino si presenta divisa.
L’associazione che per oltre tre decenni ha organizzato la manifestazione ha scelto di lasciare Lariano e trasferire l’evento nel territorio di Velletri. Una decisione che ha segnato una frattura profonda con l’amministrazione comunale e che ha inevitabilmente spaccato anche l’opinione pubblica.

Una separazione consumatasi tra polemiche, botta e risposta e numerosi interrogativi rimasti senza una risposta definitiva. Per molti cittadini è stato difficile comprendere come una manifestazione nata, cresciuta e diventata famosa grazie al legame con Lariano potesse improvvisamente cambiare casa.
C’è chi ha parlato di una scelta incomprensibile, chi di una rottura annunciata e chi continua a chiedere maggiore trasparenza sulle ragioni che hanno portato alla fine di un rapporto lungo oltre tre decenni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Montecuollo, ha diffuso oggi una comunicazione ufficiale con la quale, di fatto, – dopo un doveroso e prudente silenzio dei mesi scorsi – prende le distanze dall’evento organizzato dall’Associazione Fungo Porcino al Teatro del Fieno, in località Colle Rosso di Velletri.
«Dal 10 al 13 settembre 2026 la Festa del Fungo Porcino torna nel cuore di Lariano. Quattro giorni dedicati a una tradizione che da sempre rappresenta l’identità della nostra comunità, i suoi sapori e la sua accoglienza», si legge nella nota diffusa dal Comune, che sottolinea inoltre la volontà di valorizzare il territorio, le attività locali e il ruolo di Lariano come punto di riferimento nel panorama enogastronomico.
L’annuncio arriva al termine di mesi caratterizzati da una forte controversia che ha interessato una delle manifestazioni più rappresentative della cittadina. La decisione dell’Associazione Fungo Porcino di organizzare l’edizione 2026 fuori dai confini comunali, scegliendo dopo vari tentativi (Pratoni del Vivaro, ndr) il Teatro del Fieno di Colle Rosso, nel comune di Velletri, aveva infatti suscitato numerose polemiche tra cittadini, operatori economici e associazioni locali.
Lo spostamento della storica manifestazione ha alimentato un acceso dibattito pubblico. Molti residenti hanno espresso perplessità per la scelta di trasferire un evento da sempre identificato con Lariano, “ritenendolo parte integrante dell’identità culturale ed economica del paese.”

La nota diffusa dal sindaco Montecuollo assume così anche un forte valore politico e simbolico. Annunciando il ritorno della Festa del Fungo Porcino nel centro di Lariano, l’amministrazione ‘rivendica la volontà di riportare la manifestazione nella sua sede naturale, riaffermando il legame tra l’evento e la comunità che lo ha visto nascere e crescere’.
Non sono mancati interventi critici anche sui social network, dove diversi cittadini hanno chiesto maggiore chiarezza sulle ragioni che hanno portato alla separazione tra il Comune e l’associazione organizzatrice.
Ad oggi, le motivazioni che hanno determinato la rottura tra le parti e il conseguente trasferimento della manifestazione a Velletri non sono state illustrate in modo completo e condiviso. Nel corso degli ultimi mesi si sono susseguite ricostruzioni, dichiarazioni e interpretazioni differenti, senza che emergesse una versione unitaria capace di chiarire definitivamente le cause della vicenda.
Con la nota diffusa in questi giorni, l’amministrazione comunale sancisce di fatto la nascita di una manifestazione promossa direttamente dal Comune, riportando la Festa del Fungo Porcino nel centro cittadino e rivendicandone il legame storico con Lariano.
Nelle prossime settimane saranno presentati il programma ufficiale, gli eventi collaterali e tutte le iniziative della manifestazione che si svolgerà dal 10 al 13 settembre in piazza Sant’Eurosia.
Resta ora da capire quale sarà la risposta del pubblico davanti a due eventi distinti che richiamano la stessa tradizione: da una parte la manifestazione organizzata dall’Associazione Fungo Porcino a Velletri, dall’altra quella promossa dal Comune di Lariano nel centro della città.
Di fatto, settembre 2026 segnerà uno spartiacque: da una parte l’Associazione Fungo Porcino, che porterà avanti la propria iniziativa a Velletri; dall’altra il Comune di Lariano, deciso a rilanciare una festa che considera parte integrante della storia, dell’identità e della tradizione cittadina.
Saranno i visitatori, con la loro partecipazione, a decretare quale delle due manifestazioni riuscirà a raccogliere il testimone di una tradizione lunga oltre trent’anni.
Una situazione senza precedenti che segna una delle pagine più discusse nella storia della Festa del Fungo Porcino e che continua ad alimentare il dibattito all’interno della comunità larianese.



