- La sostenibilità del sistema pensionistico passa anche dalla promozione del risparmio di lungo periodo. Le nuove regole, la sfida dell’educazione finanziaria ed il ruolo delle banche locali
di Domenico Buonocunto
Velletri 27 luglio 2026 -La previdenza complementare sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel panorama finanziario italiano. Le recenti novità normative introdotte dal legislatore e recepite dalla COVIP, l’autorità di vigilanza del settore, mirano ad ampliare la partecipazione dei lavoratori ai fondi pensione e a rafforzare il secondo pilastro del sistema previdenziale nazionale.
Tra le misure più rilevanti figura l’introduzione di nuovi meccanismi di adesione automatica per alcuni lavoratori del settore privato, con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione della cultura previdenziale e aumentare le risorse destinate alla pensione integrativa.
Queste riforme arrivano in un contesto demografico ed economico complesso. L’invecchiamento della popolazione, la diminuzione del rapporto tra lavoratori attivi e pensionati e la crescente discontinuità delle carriere professionali rendono sempre più evidente la necessità di affiancare alla pensione pubblica uno strumento di accumulo individuale.
Secondo le stime riportate nei documenti dedicati alla previdenza complementare, il tasso di sostituzione garantito dalla pensione pubblica tenderà progressivamente a ridursi per le generazioni più giovani, aumentando il rischio di una significativa differenza tra l’ultimo stipendio percepito e il trattamento pensionistico futuro.

In questo scenario, il ruolo delle banche territoriali può rivelarsi determinante. Se da un lato le innovazioni normative semplificano l’accesso ai fondi pensione, dall’altro resta essenziale un percorso di accompagnamento che aiuti i cittadini, soprattutto i più giovani, a comprendere il valore della pianificazione previdenziale.
Le nuove generazioni si trovano infatti ad affrontare un mercato del lavoro caratterizzato da maggiore mobilità, contratti meno lineari rispetto al passato e frequenti passaggi tra impiego dipendente, attività professionale e lavoro autonomo. Tutti elementi che rendono ancora più importante costruire nel tempo una forma di risparmio previdenziale dedicata.
Le banche locali dispongono di una caratteristica distintiva che le rende particolarmente efficaci in questo ambito: la prossimità. Attraverso una rete capillare di filiali e una conoscenza approfondita del tessuto economico e sociale del territorio, gli istituti possono instaurare rapporti di fiducia duraturi con famiglie, lavoratori e imprese.
Un patrimonio relazionale che consente di affrontare temi complessi come la previdenza integrativa con un approccio consulenziale e non esclusivamente commerciale.
Per molti giovani, infatti, il concetto di pensione appare distante nel tempo e spesso poco rilevante rispetto alle priorità immediate, come l’acquisto di una casa, la costruzione di un percorso professionale o la gestione delle spese quotidiane.
La sfida consiste quindi nel trasformare un’esigenza percepita come futura in una decisione concreta da prendere nel presente.
In questo processo, il consulente bancario può assumere il ruolo di facilitatore, aiutando il cliente a comprendere come anche piccoli versamenti effettuati con regolarità possano generare risultati significativi nel lungo periodo grazie all’accumulo progressivo e alla capitalizzazione dei rendimenti.

Un altro aspetto cruciale riguarda l’educazione finanziaria. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, l’Italia continua a presentare livelli di alfabetizzazione finanziaria inferiori rispetto ad altri Paesi europei. La previdenza complementare è uno degli ambiti in cui tale carenza emerge con maggiore evidenza.
Molti lavoratori non conoscono il funzionamento dei fondi pensione e le opportunità fiscali previste dalla normativa per la costruzione di una pensione integrativa. Le banche territoriali possono contribuire a colmare questo divario attraverso incontri informativi, webinar, eventi dedicati ai giovani e strumenti digitali pensati per simulare il futuro previdenziale individuale.
Lo scorso anno, per esempio, nella sede della Banca Popolare del Lazio è stato organizzato un convegno con il famoso giornalista Sergio Rizzo per la presentazione del suo libro Il Titanic delle pensioni. Perché lo stato sociale sta affondando. La tesi centrale del libro è appunto che, senza interventi strutturali, il peso della spesa pensionistica rischia di gravare sempre più sulle nuove generazioni, con conseguenze significative per la finanza pubblica e la crescita economica del Paese.
Ma come veicolare questi concetti alle nuove generazioni?
La digitalizzazione rappresenta la principale leva strategica per raggiungere le nuove generazioni. I giovani clienti si aspettano esperienze rapide, intuitive e accessibili da smartphone. Le banche che sapranno integrare consulenza personalizzata e strumenti digitali saranno maggiormente in grado di coinvolgere questa fascia di popolazione, rendendo più semplice la comprensione di concetti spesso percepiti come tecnici o complessi.
Calcolatori previdenziali, simulazioni personalizzate e piattaforme di monitoraggio degli investimenti possono trasformare il rapporto con la previdenza complementare in un’esperienza concreta e facilmente comprensibile.

Nel nuovo sito di Banca Popolare del Lazio in collaborazione con Arca SGR l’utente può calcolare in autonomia il proprio GAP previdenziale scegliere il fondo pensione più adatto alle sue esigenze oppure scegliere l’opzione Life Cycle.
Il programma LifeCycle adatta automaticamente l’investimento al tuo orizzonte temporale con un piano di riallocazione automatica della posizione previdenziale da comparti con profilo di rischio più elevato a comparti progressivamente meno rischiosi in funzione dell’età anagrafica.
L’approccio del sito è volutamente orientato alla consulenza. Il nostro obiettivo principale è fornire ai clienti tutte le informazioni necessarie per comprendere la tematica e individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.
La vendita dei prodotti rappresenta una fase successiva una eventuale conseguenza naturale di un percorso basato sull’informazione, sulla trasparenza e sulla fiducia
Anche le imprese locali possono svolgere un ruolo importante in questa dinamica. Attraverso collaborazioni con le banche del territorio, è possibile promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte ai dipendenti, favorendo una maggiore conoscenza delle opportunità offerte dai fondi pensione e delle novità introdotte dalla normativa.
In questo modo si crea un ecosistema virtuoso nel quale lavoratori, aziende e intermediari finanziari collaborano per migliorare il benessere economico futuro delle persone.
Le recenti riforme rappresentano dunque un’importante occasione per rilanciare la previdenza complementare in Italia. Tuttavia, il successo delle nuove norme non dipenderà soltanto dagli interventi legislativi, ma anche dalla capacità degli operatori di accompagnare i cittadini verso una maggiore consapevolezza finanziaria.
In questo percorso, le banche territoriali sono chiamate a svolgere una funzione che va oltre la distribuzione di prodotti: educare, informare e supportare le nuove generazioni nella costruzione di un progetto previdenziale sostenibile.
La vera sfida dei prossimi anni sarà infatti trasformare la pensione integrativa da scelta occasionale a componente naturale della pianificazione finanziaria personale. Un obiettivo che richiede competenze, fiducia e vicinanza al cliente: caratteristiche che, storicamente, rappresentano uno dei principali punti di forza delle banche radicate sul territorio




