- Secondo le ricostruzioni non ci sono morti né feriti: i 24 operai presenti sono stati tratti in salvo, le fiamme sono quasi spente
- L’incidente si sarebbe verificato nel reparto polveri. Gli investigatori escludono la pista eversiva o il sabotaggio
di Mario Dal Monte
Colleferro 13 agosto 2026 – Un violento boato ha scosso nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 13 agosto, l’area industriale di Quarto Chilometro, tra Colleferro e Artena (Roma).
Intorno alle 14.30-14.40 un incendio seguito da un’esplosione ha interessato lo stabilimento dell’ex Simmel Difesa, oggi di proprietà della ‘Knds Ammo Italy’ (ANSA) , società italiana del gruppo franco-tedesco KNDS.

Secondo le prime ricostruzioni l’incendio e la successiva deflagrazione avrebbero interessato una sola area dello stabilimento di produzione e stoccaggio di esplosivi e munizionamento (ANSA) , e in particolare il reparto ‘pressatura polveri’ (ANSA) .
Alcune ricostruzioni non ufficiali circolate localmente indicano che l’innesco sarebbe partito da un rogo che avrebbe poi coinvolto un miscelatore industriale usato nella lavorazione dei composti chimici esplosivi, ma questa versione non è ancora confermata dagli inquirenti.
Nessun ferito
Il dato più rassicurante riguarda le persone: non ci sono feriti né persone coinvolte, secondo quanto appreso da fonti dei soccorritori (Il Messaggero) .
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, con mezzi giunti in supporto anche dalla provincia di Frosinone.
Il boato avvertito a chilometri di distanza
L’onda d’urto è stata percepita ben oltre i confini dello stabilimento: il boato è stato avvertito nitidamente nei comuni di Valmontone e Labico, fino al Frusinate, mettendo in allarme anche Paliano e Serrone.

L’azienda
Quella che i residenti continuano a chiamare Simmel Difesa è oggi KNDS Ammo Italy S.p.A., con sede a Colleferro in via Ariana, e un secondo impianto ad Anagni dedicato alla demilitarizzazione.
Si tratta di un’azienda con oltre un secolo di storia industriale nel settore delle munizioni, che oggi fornisce munizioni di medio e grosso calibro a oltre 40 Paesi nel mondo. Produce munizioni di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale, oltre a combustibili solidi per vettori aerospaziali.
Il sito ha una storia segnata da precedenti incidenti: nell’ottobre 2007 un’esplosione nello stabilimento causò la morte di un operaio e il ferimento di altri 13.
Il sindacato
A margine dell’episodio, il sindacato ha rilanciato richieste già avanzate in passato: la rimodulazione degli orari e maggiori dispositivi di protezione per i lavoratori del settore, denunciando l’assenza di una normativa generale che obblighi a mettere in sicurezza gli addetti agli impianti di questo tipo.
Notizia in aggiornamento: le cause esatte dell’incendio e l’entità dei danni sono ancora al vaglio dei vigili del fuoco e delle autorità competenti




