14 Agosto 2026

Esplosione alla KNDS Ammo Italy: aperta un’inchiesta, esclusa pista eversiva

  • Al momento dell’esplosione erano presenti 24 dipendenti, tutti tratti in salvo
  • Diffusione da parte dell’azienda di una nota ufficiale

di Mario Dal Monte


Colleferro 14 agosto 2026 – Prosegue l’attività degli inquirenti dopo la violenta esplosione che giovedì 13 agosto, nel primo pomeriggio, ha scosso lo stabilimento della KNDS Ammo Italy (ex Simmel Difesa) in via Ariana, al quarto chilometro della strada che collega Colleferro ad Artena.

Secondo una prima ricostruzione, l’allarme antincendio è scattato poco dopo le 14,40, quando un incendio si è sviluppato nel reparto Pressatura Polveridello stabilimento, specializzato nella produzione di munizionamento di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale e di combustibili solidi per vettori aerospaziali.

Le prime testimonianze indicano che il rogo sarebbe partito da una pressa esplosa durante la lavorazione,

ma la sequenza esatta degli eventi potrà essere confermata solo dopo i rilievi tecnici sul reparto interessato.

L’azienda, in questi giorni, si trovava peraltro in un periodo di chiusura aziendale:

una circostanza che, secondo quanto sottolineato dalle autorità locali, ha probabilmente evitato conseguenze molto più gravi.

Il tetto del capannone coinvolto è saltato, facendo da valvola di sfogo e convogliando verso l’alto l’energia della deflagrazione.

Le operazioni di spegnimento si sono concluse poco dopo le 18, mentre quelle di bonifica e messa in sicurezza dell’area –

che si estende per oltre 100 ettari tra capannoni, laboratori e uffici – sono proseguite fino a tarda sera, con il supporto di un elicottero dei vigili del fuoco per i controlli dall’alto.


Il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, ha seguito l’evolversi della situazione fin dai primi momenti, escludendo l’attivazione del Coc (il Centro operativo comunale per la gestione delle emergenze) vista la circoscrizione dell’area colpita.

In un comunicato ufficiale ha dichiarato: «La situazione è sotto controllo, attendiamo l’ufficialità sull’assenza di vittime e feriti. È stata un’esplosione imponente avvertita in tutta la città. Le operazioni per spegnere gli ultimi focolai sono in corso».

Sui danni al quartiere limitrofo ha aggiunto: «Il quartiere più vicino ha riportato danni limitati, con qualche finestra rotta, come è normale che sia». Infine, riferendosi al fatto che l’impianto fosse in chiusura aziendale, ha osservato: «Fortunatamente l’esplosione si è verificata in un periodo di chiusura aziendale, altrimenti sarebbe stata una tragedia».

Anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è intervenuto sulla vicenda: «In queste ore la priorità assoluta è garantire la sicurezza delle persone e consentire a tutti gli operatori impegnati nell’emergenza di intervenire nelle migliori condizioni possibili.

La Regione Lazio è in costante contatto con le strutture competenti e segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione». Rocca ha ringraziato le squadre dei vigili del fuoco, gli operatori dell’Ares 118 e tutti i soccorritori mobilitati, rivolgendo un pensiero «ai lavoratori dello stabilimento, alle loro famiglie e all’intera comunità di Colleferro».


Anche KNDS ha diffuso una nota ufficiale: «Confermiamo che si è verificato un incidente presso lo stabilimento KNDS Ammo Italy. Possiamo confermare che non si sono registrati feriti. Le circostanze dell’incidente sono attualmente oggetto di indagine e valutazione da parte dei team presenti sul posto. Pertanto, in questa fase, non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli confermati in merito alla causa o all’esatta sequenza degli eventi».

L’azienda ha ribadito che «la sicurezza dei nostri dipendenti e di tutti coloro che lavorano presso i nostri stabilimenti rimane la nostra massima priorità» e che la situazione viene monitorata «in stretta collaborazione con le autorità locali».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Colleferro e del Nucleo Investigativo di Frascati, affiancati dai vigili del fuoco, dal 118 e dalla Protezione Civile.

La Procura della Repubblica di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce sulle cause dell’accaduto, inviando sul posto il pm di turno Giuseppe Travaglini per un sopralluogo.

L’ipotesi di reato formulata al momento è quella di **incendio**. Gli investigatori, secondo quanto trapelato nelle prime ore successive all’esplosione, avrebbero già “escluso la pista eversiva“, ovvero eventuali atti di sabotaggio dolosi o minacce di altro tipo riconducibili alla natura sensibile dello stabilimento, che produce materiale bellico destinato alla difesa.

Gli accertamenti tecnici, che potranno partire nel dettaglio solo una volta completata la messa in sicurezza dell’area, dovranno ricostruire il punto esatto di origine del rogo nel reparto “Pressatura Polveri” e chiarire cosa abbia effettivamente innescato la successiva deflagrazione.

Lo stabilimento, allora ancora sotto il nome di Simmel Difesa, fu teatro di un episodio analogo nell’ottobre 2007, quando un’esplosione provocò la morte di un operaio e il ferimento di altri 13.

L’impianto è classificato come sito a rischio di incidente rilevante, e tra gli scenari incidentali previsti dai protocolli di sicurezza figurano proprio incendio ed esplosione, data la natura delle lavorazioni che vi si svolgono: munizioni, granate, spolette e testate per missili e razzi.

A commento di quanto accaduto (per la seconda volta) il Comitato Redidenti Colleferro CRC ha diramato una nota di preoccupazione in cui, tra l’altro, afferma:

” … La cronaca nazionale oggi si accende perché fa notizia il boato, la colonna di fumo, il video girato da un residente. Domani, se non cambia nulla, si spegnerà con la stessa velocità con cui si è accesa, e resterà solo a chi qui ci vive il compito di continuare a fare domande che nessuno vuole più sentire.

Quindi va bene la copertura di oggi come servizio pubblico da parte della stampa.

Ma dalle Istituzioni vogliamo sapere cosa cambia da domani. Altrimenti sarà stato, appunto, solo un episodio mediatico.”

Anziana trovata morta in armadio: fermato il figlio, l’ha pestata a morte

di Bruno Trinca Roma 14 agosto 2026 – È stata la sorella di Iole Liberatori, la donna di 71 anni trovata morta…

Continua a leggere ...

Forte esplosione nello stabilimento ex Simmel Difesa a Colleferro

di Mario Dal Monte Colleferro 13 agosto 2026 – Un violento boato ha scosso nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 13 agosto,…

Continua a leggere ...

Smantellato circuito di riciclaggio in danno di una anziana di 94 anni

a cura Ufficio Stampa Nettuno 13 agosto 2026 – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno concluso…

Continua a leggere ...

Festa della Mamma

Idee per un Regalo - 331.434.16.37