18 Agosto 2026

Leone XIV, primo Papa in barca sul lago di Albano – Castel Gandolfo

  • Il 29 agosto il Papa si fa sempre più vicino alla gente: in processione sul lago per la Festa locale della Madonna

di Luigi Alerti


Castel Gandolfo 17 agosto 2026 – Due celebrazioni mariane in appena due settimane raccontano un tratto sempre più evidente del pontificato di Leone XIV: la capacità di incontrare la gente anche nelle occasioni più semplici, legate alla tradizione e alla devozione popolare.

Dopo la Messa per la solennità dell’Assunta, il Papa tornerà infatti a Castel Gandolfo sabato 29 agosto per la festa della Madonna del Lago, patrona della chiesa collegiata Santa Maria del Lago.

Non sarà soltanto una celebrazione liturgica. Leone XIV presiederà la Messa e parteciperà alla tradizionale processione, che quest’anno avrà un elemento del tutto particolare: un tratto del percorso si svolgerà sulle acque del lago di Albano e il Papa vi prenderà parte in barca. Sarà, secondo quanto riferito dal parroco di Castel Gandolfo, don Tadeusz Rozmus, “la prima volta che un Papa partecipa alla processione direttamente sul lago”.

«Si tratta di un percorso che si snoda a partire dalla chiesa. Parte della processione sarà sul lago e Leone XIV, primo Papa a farlo, procederà in barca», ha spiegato il parroco a Vatican News. Gli ultimi Pontefici a prendere parte alla processione erano stati san Paolo VI e san Giovanni Paolo II.

C’è poi una ricorrenza che attraversa l’anno: “Il 2026 per noi è particolarmente significativo perché ricorrono i quattrocento anni della presenza dei Papi a Castel Gandolfo”, ricorda il parroco. Nel 1626 Urbano VIII inaugurò qui la villeggiatura pontificia: dei 32 Papi succeduti, soltanto 16 hanno abitato con regolarità la residenza.

L’anniversario sarà ricordato in parrocchia e in città durante la festa patronale di San Sebastiano, nel primo fine settimana di settembre, con un corteo storico preparato insieme al Comune e alla diocesi. Restano i gesti che nessun programma prevede: “Almeno quest’anno è accaduto che, prima di rientrare a Roma, il Papa uscisse dalla residenza per incontrare e salutare quanti lo attendevano all’esterno. Non credo che altrove si presenti facilmente una possibilità simile a quella che abbiamo avuto noi

La scelta di Leone XIV assume così un significato che va oltre il semplice appuntamento nel calendario delle celebrazioni. Il Papa accetta di inserirsi in una festa profondamente radicata nella comunità locale, condividendone gesti, tradizioni e momenti di devozione.

Una presenza che non cerca necessariamente le grandi occasioni internazionali, ma che sembra privilegiare anche quegli appuntamenti capaci di creare un contatto diretto e immediato con le persone.

E la risposta della gente non si è fatta attendere. La presenza del Papa sta richiamando a Castel Gandolfo non soltanto gli abitanti dei Castelli Romani, ma anche numerosi turisti che si trovano a Roma o che raggiungono la zona proprio in occasione delle celebrazioni. «La presenza del Papa fa arrivare tante persone, turisti da Roma ma anche da altre parti d’Italia», racconta ancora don Rozmus.

Il parroco parla di un interesse crescente, testimoniato anche dalle numerose richieste ricevute: «Ricevo tante email di persone che chiedono di partecipare, oppure si informano sulle celebrazioni». E sintetizza così l’effetto della presenza del Pontefice: «Il Papa a Castel Gandolfo è una calamita che attira tante persone».

È un’immagine efficace per descrivere una popolarità che sembra alimentarsi proprio della vicinanza. Leone XIV, accettando di partecipare a una processione locale e di salire su una barca per attraversare il lago insieme alla comunità, mostra un volto del papato capace di stare accanto alla gente nei luoghi e nelle occasioni della vita quotidiana.

A Castel Gandolfo, dunque, il Papa non sarà soltanto il protagonista di una celebrazione. Sarà uno dei partecipanti a una festa che appartiene da generazioni alla comunità locale. Ed è forse proprio questa dimensione, semplice e popolare, a spiegare l’attenzione crescente che la sua presenza continua a suscitare.

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