- l’Amministrazione trasforma la ‘divisione’ in un’opportunità
di Redazione
Lariano, 12 settembre 2026 – Nel pomeriggio di ieri il sindaco Francesco Montecuollo, affiancato dal vicesindaco e assessore agli Eventi e al Turismo Fabrizio Ferrante Carrante, ha inaugurato la Sagra del Fungo Porcino 2026, in programma dal 10 al 13 settembre (con proroga fino a lunedì 14 a causa dei rinvii imposti dal maltempo).

Una cerimonia partecipata, con un’affluenza di larianesi superiore alle attese, che ha segnato il ritorno della manifestazione nel cuore del centro cittadino, in piazza Sant’Eurosia.

Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, la consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale Marta Elisa Bevilacqua e una delegazione di sindaci dei comuni limitrofi. A dare ulteriore risalto istituzionale all’evento è arrivata anche la delegazione del Comune gemellato francese di Sausset-les-Pins, guidata dal sindaco Maxime Marchand, a testimonianza di un legame che dura dal 1980.
Dopo i ringraziamenti di rito alle istituzioni presenti, il sindaco Montecuollo ha scelto toni concilianti verso l’altra manifestazione dedicata al fungo porcino, quella organizzata a Velletri dalla storica Associazione Fungo Porcino Lariano giunta alla 34ª edizione e trasferitasi quest’anno nella città vicina.
Un invito a smorzare le polemiche nate attorno alla “scissione” delle due feste e a lavorare invece insieme per proseguire una tradizione che, ha ribadito, “Lariano porta nel cuore“.
È un passaggio che la redazione legge come il segno di un’Amministrazione capace di reagire con maturità a una perdita che avrebbe potuto sembrare bruciante trasformandola invece nell’occasione per rilanciare una manifestazione più raccolta, genuina e radicata nel tessuto cittadino.

A spiegare il senso dell’operazione è stato il vicesindaco Ferrante Carrante, coordinatore dell’evento, che ha condensato lo spirito della nuova Sagra nelle tre parole chiave: una Festa, per unire tutta la comunità; una Storia, quella coltivata a Lariano fin dal 1991 attorno al fungo porcino; un’Emozione, quella di una comunità che opera, cresce e guarda al futuro.
ascolta l’intervento del vice sindaco Ferrante https://photos.app.goo.gl/UJKGTkQ6jvXsse728
Un claim, “Una Festa, una Storia, un’Emozione”, pensato per restituire alla manifestazione la dimensione di festa diffusa che l’Amministrazione ha voluto recuperare riportandola in centro, tra gastronomia, musica, commercio e rapporti istituzionali.
Il programma dei quattro giorni (ora estesi a cinque) prevede stand gastronomici curati dalla Pro Loco di Lariano APS, un ricco calendario di tribute band serali e, nel weekend, una passeggiata naturalistica alla scoperta del patrimonio boschivo che dà origine al porcino, con tappa alle Big Bench realizzate dall’associazione APS Lariano 2022 e degustazione del Pane di Lariano.
Al netto della concorrenza con la nuova maxi-manifestazione di Velletri, la scelta di puntare su una formula più contenuta ma identitaria sembra aver pagato in termini di partecipazione, restituendo a Lariano un appuntamento sentito come proprio dalla cittadinanza.




