- Il Csm ha trasferito la pm di Santa Maria Capua Vetere, volto della campagna referendaria sulla separazione delle carriere.
- Lei nega ogni ingresso in politica, l’Anm locale contesta le sue ragioni
di Luigi Alerti
Velletri 5 ottobre 2026 – Da sostituto procuratore a giudice. Annalisa Imparato, magistrata di Santa Maria Capua Vetere, lascia la Procura e approda al Tribunale di Velletri.
Il trasferimento è stato deliberato dal Consiglio superiore della magistratura nella seduta del 23 settembre, nell’ambito della copertura di tre posti di giudice. Con lei arrivano Giuseppe Cario, proveniente dal Tribunale di Latina, e Claudia Carissimi, finora al Tribunale di Campobasso.

Annalisa Imparato è nata a Bari nel 1985 ed è in magistratura dal 2017. Ha svolto sempre funzioni di pubblico ministero a Santa Maria Capua Vetere, occupandosi anche di reati legati alla violenza di genere.
Il suo nome è diventato noto al grande pubblico durante la campagna per il referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma Nordio. La riforma è stata bocciata, con il No al 53,56% dei voti, e l’affluenza è stata del 58,9%.
In quei mesi la magistrata è stata ospite di numerose trasmissioni. Il 24 marzo era a Porta a Porta, da Bruno Vespa, su Rai Uno, dove ha parlato anche di un suo libro sui cold case. (“Verità processuale non significa verità fattuale“, ndr)
Più di recente è comparsa a Ore 14 Sera, lo spin-off in prima serata di Ore 14 su Rai 2, condotto da Salvo Sottile, che ha preso il posto di Milo Infante passato a Mediaset. Era in studio già alla prima puntata della nuova edizione, il 24 settembre, con Luciano Garofano e Barbara De Rossi.
È tornata giovedì 1° ottobre, nella puntata dedicata alle novità su Garlasco, al giallo della ricina e alla morte di Noemi Impellizzeri.
Il passaggio da pm a giudice è stato letto da molti come una contraddizione. Il Fatto Quotidiano ha titolato sulla “giravolta” della “frontwoman del Sì”, che in tv sosteneva che chi giudica debba essere diverso da chi accusa.
Il trasferimento, va precisato, è un cambio di funzioni consentito dall’ordinamento vigente. La separazione strutturale delle carriere non è mai entrata in vigore, proprio perché la riforma è stata respinta alle urne.
Secondo quanto riferito, Annalisa Imparato ha ribadito di restare favorevole alla separazione delle carriere.
Nelle interviste a Repubblica (25 settembre) e al Corriere della Sera (26 settembre) la magistrata ha spiegato di aver chiesto anche altre Procure senza ottenerle e di aver voluto lasciare il proprio distretto.
L’Anm ricorda che la scelta di cambiare sede risalirebbe già al 2022, quando Imparato avrebbe presentato domanda per funzioni giudicanti in altri tribunali del Lazio.
Per il Tribunale dei Castelli arriva dunque una magistrata con anni di esperienza in Procura e una forte esposizione mediatica, che lascia alle spalle un confronto ancora aperto.
La data della presa di servizio non è stata comunicata.




