- “Un’esperienza teatrale intensa e contemporanea capace di rinnovare la forza senza tempo della tragedia shakespeariana attraverso il linguaggio del musical”
di Anna Morsa
Velletri 19 ottobre 2026 – Romeo e Giulietta è una delle tragedie più famose di William Sheakespeare, un’opera composta tra il 1594 e il 1595, ambientata a Verona.

In Romeo e Giulietta, Sheakespeare affronta tematiche universali che continuano a specchiarsi nella società odierna come il tema del rapporto conflittuale tra genitori e figli e la mancanza di comunicazione tra le due generazioni, ma anche il disagio e la rivalità tra famiglie come quella tra Montecchi e Capuleti.
Un dramma a mio avviso dove emergono le caratteristiche dell’adolescenza e dell’inconsistenza delle figure adulte e che sabato 17 e domenica 18 ottobre presso il teatro Artemisio – Gian Maria Volonté di Velletri, abbiamo potuto riscoprire grazie allo spettacolo “Romeo e Giulietta – Il Musical”, prodotto dall’Ente di formazione Italia Training.

Un grande successo grazie a una grande squadra, con la regia e la direzione artistica di Leonardo Di Minno, dell’aiuto regista Carla Petrella, e con la consulenza artistica di Guido Pistoni. La suggestiva scenografia ha avuto la firma del Maestro Sergio Gotti.
Bravissimi Matteo Casini e Siria Bernoni che hanno incarnato i due sfortunati giovani con una coinvolgente interpretazione che ha commosso la platea, supportati da meravigliosi attori (Annalisa Cagioli, la nutrice di Giulietta, Patrizio Ghisu interpreta Mercuzio, Matteo Girelli ovvero il principe Escalus, Carmine Medici nel ruolo di Frate Lorenzo, Ludovico Ludovisi nei panni di Benvolio, Alessandro Conti interpreta Tebaldo, Daniele Incitti nel ruolo di Paride, Claudio Ferrante il conte Montecchi e la moglie Eleonora Galante e il conte Capuleti interpretato da Roberto Maurilli).

e dallo spettacolare corpo di ballo (Sofia Olini, Ilaria Delfino, Giorgia Orlandi, Veronica Borro, Giulia Lungarini, Marzia Briamonte, Annalisa Bernardi, Alessandra Carrara, Silvia Casaburi, Erika Zaccagnini, Gaetano Tuccillo) diretto dal coreografo Mauro Astolfi, che ha saputo fondere ritmo, danza e energia pura.
Meritatissimi gli applausi che il pubblico ha dedicato a questo straordinario spettacolo a dimostrazione dell’abilità degli organizzatori nel far sperimentare il peso delle aspettative e il dolore dell’incomprensione, il conflitto generazionale e sociale, in cui i giovani ereditano pregiudizi e guerre non loro




