31 Ottobre 2026

Non si placa la ‘tempesta’ politica a Velletri: le opposizioni unite

  • I gruppi consiliari di opposizione, perdurando lo stallo amministrativo che il Sindaco Cascella sembra non voler risolvere, pubblicano un comunicato stampa congiunto da far giungere ad ogni cittadino

Comunicato Stampa di PD, AVS Velletri, Noi Domani e Buona Velletri



Velletri 31 ottobre 2026 – Dopo giorni di dichiarazioni, dimissioni e trattative politiche, nell’ultimo Consiglio Comunale ci aspettavamo che il Sindaco venisse in Aula a fare chiarezza sulla crisi della sua maggioranza, a presentare la nuova squadra di governo e, soprattutto, a spiegare con quale progetto amministrativo intendesse portare a termine il mandato.

Invece abbiamo ascoltato una semplice presa d’atto che non era ciò di cui Velletri aveva bisogno. La città aspettava risposte.

Fratelli d’Italia ha annunciato un appoggio esterno alla maggioranza, rivendicando un diverso metodo di governo e riservandosi di valutare i singoli provvedimenti.

Eppure, durante il Consiglio, i suoi consiglieri erano tutti presenti, senza che nulla lasciasse intendere una reale presa di distanza dalla maggioranza.

Allora ci chiediamo: siamo davanti a una vera rottura politica o all’ennesima trattativa per ridistribuire incarichi e deleghe? E soprattutto, qual è il progetto che tiene ancora insieme questa maggioranza?

Mentre si discute di equilibri politici e poltrone, c’è una città che continua ad aspettare.

Aspettano risposte le famiglie, i cittadini che chiedono strade sicure e manutenzione, i commercianti che vedono il centro storico svuotarsi, i genitori che attendono l’apertura degli asili nido e il completamento delle mense scolastiche.

Aspettano risposte anche le famiglie che hanno perso la propria casa nell’incendio dell’immobile ATER e che non possono continuare a vivere di documenti e atti amministrativi.

A queste persone non interessano le trattative interne alla maggioranza. Vogliono sapere quando arriveranno i servizi, quando finiranno i lavori e quando potranno finalmente contare su una città più efficiente e attenta ai loro bisogni.

Nel suo intervento il Sindaco ha richiamato più volte il tema della responsabilità e della spesa sociale, utilizzandolo per giustificare un disequilibrio di 700.000 euro.

Ma non basta. Bisogna dire quali servizi si intendono potenziare e quali risultati concreti si vogliono raggiungere.

Un aumento di spesa di questa entità richiede spiegazioni, programmazione e una strategia chiara, anche sul fronte della prevenzione.

Abbiamo chiesto chiarimenti anche sulla situazione di Velletri Servizi, che nei primi sei mesi del 2026 avrebbe registrato un debito di circa 300.000 euro, con una proiezione di 600.000 euro su base annua.

Abbiamo domandato se, tra le ipotesi per risanare la situazione, sia stata presa in considerazione anche la vendita delle farmacie comunali.

Non abbiamo ricevuto risposta.

Quanto alle opere e ai progetti elencati dal Sindaco, vorremmo ricordare una distinzione fondamentale: tra un annuncio, un procedimento avviato, un finanziamento ottenuto e un’opera effettivamente realizzata c’è una differenza enorme.

Il parcheggio multipiano, l’ascensore inclinato, i nuovi asili nido, il mattatoio, la piscina comunale, gli interventi sulle strade e sul cimitero, la scuola Mariani, la mobilità e la manutenzione urbana:

i cittadini non hanno bisogno di un altro elenco di progetti. Hanno bisogno di conoscere i tempi, le risorse disponibili e, soprattutto, di vedere i risultati.

Perché un elenco non è un cronoprogramma e dire che si sta lavorando non basta più. Dopo tre anni di mandato, è legittimo chiedere che alle parole seguano i fatti.

La responsabilità non è una parola da tirare fuori quando si chiede all’opposizione di sostenere una maggioranza in difficoltà.

Responsabilità significa programmare, ascoltare, rispondere, garantire i servizi, prendere decisioni e rendere conto delle proprie scelte.

In questi tre anni sono mancati programmazione, confronto e trasparenza. E a pagarne le conseguenze sono stati e continuano a essere i cittadini, alle prese con disservizi, cantieri che si trascinano, problemi di viabilità e manutenzione, servizi insufficienti e troppe domande senza risposta.

Il Sindaco ha parlato della fatica di amministrare e della necessità di non abbandonare il timone durante la tempesta. Ma la fatica non appartiene soltanto a chi siede in Giunta.

Appartiene anche a chi aspetta un servizio, a chi affronta ogni giorno i disagi di una città che non riesce a risolvere i propri problemi, a chi chiede risposte e troppo spesso non le riceve. Il problema non è il mare mosso.

Il problema è che, dopo tre anni, non abbiamo ancora capito se questa maggioranza abbia una rotta da seguire o sia ancora impegnata a discutere di chi debba stare al timone.

Il Sindaco ha chiesto al Consiglio di ripartire dalle cose da fare. È esattamente quello che chiediamo anche noi da tre anni.

Ripartiamo dai servizi, dalle strade, dalle scuole, dal sociale, dal centro storico, dalla manutenzione, dalla trasparenza e dalla programmazione. Ripartiamo dai problemi reali delle persone, non dalle trattative politiche.

E soprattutto, cominciamo a chiudere i cantieri. Quelli materiali, che da troppo tempo condizionano la vita dei cittadini, e quelli amministrativi, rimasti aperti per mancanza di programmazione, di scelte e di responsabilità.

Perché Velletri non ha bisogno di un Sindaco che continui a raccontarci quanto sia difficile affrontare una tempesta. Ha bisogno di un Sindaco che si occupi della città e sappia governare.

E se dopo tre anni la preoccupazione principale è ancora quella di trovare un equilibrio tra le forze politiche che sostengono la maggioranza, allora il problema non è la tempesta.

È che questa Amministrazione ha perso di vista la città.

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