- Il quarantasettenne aveva manomesso il localizzatore satellitare dell’auto per sviare le indagini.
- La donna, colpita quattro volte al petto, è stata soccorsa in ospedale prima della fuga
- Fermato per tentato femminicidio, è stata disposta la custodia cautelare in carcere
di Mario Dal Monte
Torvajanica 2 settembre 2026 – Ha accoltellato più volte al petto l’ex moglie davanti al figlio adolescente, poi l’ha accompagnata lui stesso in ospedale prima di darsi alla fuga portando con sé il ragazzo.
È accaduto ieri, martedì 1° settembre, a Fontana Candida, quartiere nella zona sud della Capitale. L’uomo, un quarantasettenne romano, è stato rintracciato e fermato dalla Polizia dopo circa sette ore di ricerche, nella notte, a Torvajanica, sul litorale romano.

A dare l’allarme sono stati i medici del pronto soccorso dove la donna era stata condotta: secondo i sanitari, i quattro fendenti ricevuti al petto non sono risultati mortali “solo per caso”. Di fronte a un quadro riconducibile a un tentativo di femminicidio, il personale medico ha attivato la procedura d’urgenza avvisando le forze dell’ordine.
Dalle prime ricostruzioni degli investigatori della Squadra Mobile, della Sezione Volanti e del Commissariato Tuscolano, la vittima si era recata nell’appartamento di Fontana Candida dove viveva l’ex marito per recuperare alcuni effetti personali.
Una volta entrata sarebbe stata prima aggredita verbalmente e poi colpita con un coltello per quattro volte al petto.
Dopo aver accompagnato la donna in ospedale, l’uomo si è allontanato portando con sé il figlio. Per rendere più difficili le ricerche avrebbe manomesso il dispositivo satellitare installato sulla propria auto, che è stata comunque ritrovata poco prima di mezzanotte a Torvajanica.

Pochi minuti dopo il ritrovamento del veicolo, gli investigatori hanno individuato le sagome dell’uomo e del ragazzo mentre facevano ritorno verso l’auto, facendo scattare il blitz.
All’interno dell’abitacolo, sul sedile posteriore, sono stati trovati una valigia con indumenti e un cassetto contenente farmaci, verosimilmente raccolti dall’uomo prima della fuga: un dettaglio che, secondo gli inquirenti, indicherebbe una fuga pianificata.
Nell’abitazione di Fontana Candida è stato inoltre trovato e sequestrato un coltello intriso di sangue, poi repertato dalla Polizia Scientifica per gli accertamenti del caso.
A notte inoltrata l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato femminicidio e condotto in carcere. La magistratura ha successivamente convalidato l’operato della polizia giudiziaria, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.




