21 Gennaio 2026

Adescati in una chat di incontri e rapinati: 4 agli arresti domiciliari

La banda di rapinatori perugina dai Castelli Romani colpisce anche a Siena. “L’attività investigativa ha portato alla raccolta di un grave quadro indiziario nei confronti di quattro persone, tutte domiciliate a Perugia.


Castel Gandolfo (Rm) – Si tratta di una banda formata da quattro coetanei, due dei quali romeni mentre gli altri sono italiani, già indagata dalla Procura di Velletri, a cui è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nel Perugino dove tutti vivono. 

Stando a quanto spiegato dall’Arma, “Il modus operandi adottato sarebbe risultato analogo ad altri episodi; le vittime adescate da uno del gruppo attraverso una nota applicazione per appuntamenti, circondate all’atto degli incontri dagli altri complici e, quindi, rapinate o costrette a consegnare denaro sotto minaccia”.

Per ora i Carabinieri della Compagnia di Siena hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Velletri, nei confronti della banda, alla quale vengono contestati reati di estorsione, commessi già nei mesi scorsi a Roma. Le indagini avrebbero avuto inizio a marzo scorso, dopo la denuncia di un uomo senese caduto nell’ ”incontro-trappola’.

Grande è stata infatti la sorpresa quando – nell’incontro concordato – il gruppo l’ha circondato costringendolo con minacce e violenza fisica a dirigersi verso uno sportello bancomat. E a prelevare più denaro possibile, secondo quanto consentito dalla sua card all’Atm. Qualche centinaio di euro, dunque. Con cui si sono allontanati. Niente serata ’speciale’: il ragazzo ha chiamato subito i carabinieri. E una pattuglia del Radiomobile è intervenuta sul posto raccogliendo il racconto che, come di prassi, è stato poi messo nero su bianco. Questo l’incipit dell’inchiesta.

“L’attività investigativa ha portato alla raccolta di un grave quadro indiziario nei confronti di quattro persone, tutte domiciliate a Perugia.

Queste sono le parole riportate in una nota dei Carabinieri, nei confronti del caso che ha, inoltre, portato alla luce ulteriori vicende di questo tipo, prese già in carico dalla compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo.

Primo filo conduttore dell’inchiesta che si è poi incrociata con quella dei colleghi della compagnia di Castel Gandolfo poiché la banda era indagata nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Velletri che è risultata poi competente anche per quanto accaduto a Siena, per ragioni di connessione dei fatti

L’indagine avviata a Velletri aveva già contribuito a raccogliere elementi importanti per quanto riguarda reati di rapina avvenuti nella provincia di Roma.

Si attendono ulteriori informazioni.

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