- Escalation di violenza in carcere a Velletri: quattro aggressioni in due giorni; “Feriti dieci agenti”
di Emma Pulicati
Velletri 30 settembre 2025 – Quattro aggressioni in appena due giorni. È accaduto all’interno del carcere di Velletri, dove due detenuti con problematiche psichiatriche hanno colpito agenti e un sovrintendente di polizia penitenziaria.
“Ancora in due episodi separati e a opera degli stessi due detenuti, sono stati colpiti due agenti, tre assistenti e un ispettore di polizia penitenziaria, con prognosi rilasciate dal pronto soccorso che vanno da 2 a 7 giorni“.

A denunciare la gravità della situazione è l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp), che parla di “una sequenza allarmante di episodi violenti che conferma le difficoltà crescenti vissute dal personale in servizio nella casa circondariale dei Castelli Romani”.
Secondo il segretario generale Leo Beneduci, il problema non risiede soltanto nella gestione quotidiana dei detenuti più problematici, ma soprattutto nelle politiche di trasferimento:
“Questi episodi sono il risultato di un’abitudine sconsiderata: spostare da un istituto all’altro i soggetti violenti senza una reale valutazione dell’idoneità delle strutture a riceverli e senza garantire al personale gli strumenti per affrontarli. È emblematico il caso di uno dei responsabili, che era già stato allontanato da Velletri ed è poi tornato nello stesso istituto”.
Beneduci sottolinea come tali scelte gestionali ricadano interamente sugli agenti: “Sono i poliziotti penitenziari a pagare le conseguenze di decisioni prese con superficialità dai vertici del Dap, che non tengono in adeguata considerazione le condizioni di lavoro e la sicurezza degli operatori”.
Il sindacato chiede un intervento immediato per tutelare il personale, garantendo un’organizzazione più attenta e l’assegnazione di risorse adeguate per affrontare detenuti con patologie psichiatriche.
Senza misure concrete, avverte l’Osapp, episodi simili rischiano di ripetersi con conseguenze sempre più gravi, soprattutto ai danni di poliziotti che ogni giorno lavorano per la giustizia del nostro Paese.




