9 Settembre 2026

Stanno all’estero ma percepiscono la ‘pensione sociale’, truffa all’Inps per oltre 100 mila euro

Due coniugi rilasciavano false dichiarazioni sulla loro residenza effettiva, ricevendo indebitamente, fin dal 204, trattamenti pensionistici sul loro conto corrente


Latina (Lt) – Nell’ambito delle attività di servizio effettuate al fine di garantire il corretto impiego delle risorse pubbliche, i finanzieri del Comando Provinciale di Latina, a seguito di una mirata attività info-investigativa hanno scoperto e individuato due soggetti di nazionalità estera che hanno percepito indebitamente trattamenti pensionistici per una somma complessiva di circa 105 mila euro.
In particolare, le indagini dei militari del Gruppo di Latina – che traggono origine da informazioni acquisite sul territorio e valorizzate attraverso gli strumenti informativi e le banche-dati in uso alla Guardia di Finanza – hanno consentito di accertare che i due soggetti, tra loro coniugi, rilasciavano false dichiarazioni sulla loro residenza effettiva nello Stato italiano – presupposto legittimante per la percezione del suddetto beneficio – per poi richiedere ed ottenere indebitamente dall’INPS la pensione sociale, che sin dal 2014 veniva periodicamente e puntualmente accreditata su un conto corrente loro intestato.


Gli approfondimenti svolti hanno inoltre appurato che uno dei due soggetti è deceduto nel 2018, e che, dopo l’avvio delle procedure per l’erogazione e l’ottenimento dei primi benefici hanno fatto rientro nel proprio Paese di origine, continuando a beneficiare indebitamente delle predette somme.
Accertata pertanto la fittizia residenza dei soggetti – ferma restando la presunzione di innocenza sino al
completamento dell’iter giudiziario – per uno dei coniugi si è proceduto alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Latina per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche previsto e punito dall’art. 316 ter c.p..
L’Inps, a seguito delle risultanze segnalate dai Finanzieri pontini, ha proceduto alla sospensione dell’erogazione di tutti i trattamenti pensionistici.
Sono al vaglio ulteriori posizioni di soggetti terzi coinvolti nella frode nonché di ulteriori beneficiari di analoghe provvidenze.
Gli esiti dell’attività d’indagine sono un’ulteriore testimonianza del ruolo di presidio economico-finanziario delle Fiamme Gialle, nel caso specifico ai fini del contrasto alle frodi nei settori previdenziale e assistenziale, nell’ottica di garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto

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