CREA e ARSIAL, collaborazione inter-istituzionale a servizio della filiera vitivinicola

Registrazione di vitigni resistenti a livello Regionale. Si tratta per il settore di una informazione molto importante che apre nuovi futuri scenari


Velletri (Rm) – In questi giorni, con la definitiva iscrizione al Registro Regionale delle varietà di vite, di 9 nuovi “vitigni resistenti”, caratterizzati da una significativa tolleranza all’attacco di alcuni agenti fitopatogeni, si completa un percorso avviato nel 2016, nell’ambito di una stretta collaborazione tra CREA Viticoltura Enologia Velletri e ARSIAL Agenzia Regionale di Sviluppo Agricolo del Lazio.

Non si tratta di OGM, ma semplicemente di incroci interspecifici, effettuati in modo naturale attraverso impollinazione controllata e successiva selezione tra Vitis Vinifera e specie di Vitis di origine americana o asiatica che apportano il carattere di resistenza

Meglio conosciuti come PIWI, acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig che significa “viti resistenti ai funghi” i loro nomi sono: Fleurtai b., Sauvignon kretos b. Sauvignon nepis b. Sauvignon rytos b., Soreli b., Cabernet eidos n., Cabernet volos n., Julius n., Merlot kanthus n. e Merlot khorus n.

Sono selezioni dei Vivai Cooperativi Rauscedo, in parte già autorizzati in altre regioni e nel Lazio testati dal punto di vista agronomico, fitosanitario ed enologico. Si tratta di varietà di vite che manifestano una resistenza particolarmente elevata alle malattie fungine che, dopo tre anni di sperimentazione dall’entrata in produzione, sono nella piena disponibilità degli operatori del settore.

L’intera attività è stata svolta a Velletri presso la sede CREA Viticoltura Enologia nell’azienda dimostrativa ARSIAL concessa in uso decennale dal CREA per lo sviluppo di numerose attività di ricerca e sperimentazione, anche in collaborazione con altre istituzioni scientifiche.

Le barbatelle, dei vitigni ora autorizzati, sono state poste a dimora nel 2016 realizzando un apposito impianto, fino alla fase di valutazione enologica attraverso la micro-vinificazioni di singoli lotti, la verifica dei parametri chimico analitici e l’analisi sensoriale per un periodo di tre anni.

Parallelamente a questa attività, nel quadro della nuova strategia della politica agricola dell’UE, che mira a migliorare la sostenibilità dei processi produttivi in agricoltura, ARSIAL e CREA-VE contestualmente hanno avviato un percorso di miglioramento genetico in campo vitivinicolo, finalizzato all’ottenimento di vitigni resistenti partendo da due vitigni autoctoni, di ampia diffusione regionale, come la Malvasia del Lazio e il Cesanese d’Affile. Un’esperienza appena avviata e di lungo periodo, che rappresenta a livello nazionale, uno dei primi percorsi di innovazione e miglioramento genetico della piattaforma ampelografica riferito a due vitigni autoctoni.

Nel complesso questo tipo di attività di ricerca, coordinata ad altri interventi, mira a ridurre l’impatto ambientale della filiera vitivinicola, sfruttando e amplificando la resistenza propria della vite.

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