- “Tra Cascàmi e Bandiere” i periodi più artistici e rappresentativi dell’attualità che il Maestro veliterno ha prodotto con profondo spirito di interiorità e di interpretazione della realtà
di Anna Morsa
Velletri 5 novembre 2026 – Mercoledì 4 novembre alle ore 18:00 presso la sala Convegni e Auditorium della Banca Popolare del Lazio è stata presentata in anteprima nazionale l’opera che ripercorre la vita e la produzione del M° Claudio Marini.

L’incontro ha visto una grande partecipazione di pubblico, che ha omaggiato l’artista.
Il film documentario, firmato dal fotografo e videomaker Virginio Favale, prodotta da Cinelios in collaborazione con CROM, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Velletri e il supporto finanziario della Banca Popolare del Lazio.
Esso ripercorre la ricca storia e l’elevata evoluzione artistica del maestro Claudio Marini.

Ad aprire la serata è stata la presidente della Banca popolare del Lazio, l’avv. Sabrina Morelli che ha sottolineato l’importanza per la Banca Popolare del Lazio di sponsorizzare l’arte, la cultura e gli artisti della città.

A decodificare l’articolata trama di questo viaggio nell’universo materico di Claudio Marini interviene una delle più autorevoli voci della critica d’arte legata al territorio e all’Accademia di Belle Arti di Roma, il prof. Marco Nocca, storico dell’arte, il cui legame con l’artista ha radici profonde.



Il docufilm di Favale si sviluppa come un originale e proprio percorso nella memoria e nella materia, nel luogo dove vive l’artista vive, nella campagna veliterna, arricchito dagli autorevoli contributi e dalle testimonianze del costituzionalista Michele Ainis, presente in sala, della storica dei giardini Alberta Campitelli, dello storico dell’arte Marco Nocca e del critico Gabriele Simongini.




Il video evidenzia l’intensa ricerca espressiva di Claudio Marini, sempre in ascolto sulle vicende del nostro Tempo, e come tutti gli artisti, anticipatore di eventi, capace di leggere in anticipo le atmosfere politiche, come sottolinea il critico Simongini, testimonianza visibile nel ciclo delle “Bandiere” un ciclo politico e civile evidenziato dall’uso di colori accesi o come quello di “Cascàmi”, realizzato con gli scarti industriali.

Il prof Ainis evidenzia la presa di posizione morale che con ironico distacco il Marini attiva nel recupero, nella trasformazione della materia, proponendo all’osservatore nuovi alfabeti e singolari emozioni.
La storica dei giardini Alberta Campitelli risalta il dialogo tra natura e cultura che Marini ha realizzato dal 2007 con la sua “Arte nell’orto”, presso la sua campagna, un’arte fuori dai circuiti commerciali, arricchito annualmente da contributi artistici, generando ogni anno frutti d’arte in un dialogo profondo con la natura stessa, con il territorio.



Il documentario di Virginio Favale ha restituito la grandezza dell’artista Marini condividendo con i presenti il percorso della sua straordinaria carriera, attraverso la forza materica dei suoi Cascami, l’intensità espressiva delle Bandiere e il valore culturale dell’Arte nell’Orto.




