Il Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone ed il Comitato No Corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera, in una nota congiunta esprimono i loro dubbi
Comunicato Stampa
Cisterna (Lt) – Ce la presentarono così alla Prefettura di Latina un paio di anni fa, come d’incanto, non solo declassata a superstrada ma era diventata “green”. Perciò verde, amica dell’ambiente, di persone ed animali … una panacea di tutti i mali.
Vediamo le ragioni di questa svolta “ambientalista”:
- riduzione della larghezza di 3 metri
- asfalto fono assorbente
- pannelli fotovoltaici

Le centinaia di ettari che passano da coltivati, biologici e naturali ad asfalto/cemento, non sono annoverati.
Il termine “green” è grossolanamente propagandistico, ma almeno potevano praticare la “riduzione del danno”:
- una serie di corridoi ecologici per la salvaguardia della fauna selvatica;
- la salvaguardia della Via Francigena del Sud Cammino Culturale riconosciuto dalla Comunità Europea che nel progetto attuale viene cancellata nel tratto tra Velletri e Giulianello;
- barriere naturali fonoassorbenti e gasassorbenti che riparano le abitazioni da rumore ed inquinamento;
- piantumazione di boschi sempreverdi autoctoni per bilanciare la produzione di CO2, PM10 e dei gas climalteranti.

Sempre SE, e sottolineiamo il dubbio, la Bretella Cisterna-Valmontone servisse alla Comunità e non solo alle tasche di chi la costruisce.




