23 Gennaio 2026

Caso Lavinia Montebove: udienza rinviata di un mese

L’11 settembre ci sarebbe dovuta essere la nuova udienza per il caso di Lavinia Montebove, la prima dopo la pausa estiva, in cui si sarebbe dovuto decidere sulla proposta avanzata dalla difesa riguardante la messa alla prova dell’imputata Francesca Rocca


Velletri (Rm) – La data scelta è quella del 2 ottobre, giorno in cui sarà riorganizzato anche il presidio a sostegno di Lavinia e della sua famiglia.

Il papà di Lavinia, Massimo Montebove, dopo quest’ultimo slittamento del processo, ha pubblicato un post Facebook mostrando il suo disaccordo e la rabbia provata nei riguardi di questi continui rinvii che non portano a una sentenza definitiva: “Un mese di rinvio per il processo che riguarda mia figlia Lavinia: l’udienza prevista l’11 settembre, che doveva decidere sulla richiesta di messa alla prova della maestra Francesca Rocca, è stata spostata alle ore 13 del 2 ottobre. Sono passati oltre 5 anni da quel maledetto 7 agosto 2018 e non si vede la fine del tunnel. Anzi, quando la luce pare intravedersi, qualcosa la allontana. È forte la delusione per una sentenza che, per un motivo o per un altro, tarda ad arrivare, nonostante sia conclusa da tempo l’istruttoria. La macchina giudiziaria del nostro paese sembra sempre più attenta ai diritti di Caino che alle pene patite da Abele. La mia personale pazienza è al limite. Lunedì 11 settembre in aula avremmo sostenuto l’inammissibilità della messa alla prova della maestra sotto vari profili e confido ancora in una decisione del giudice che tenga conto sia degli aspetti tecnici che del danno subito da Lavinia, che Francesca Rocca non ha mai risarcito: per lei la vita di mia figlia vale un euro, è tutto agli atti.

A me fa schifo l’idea di prendere soldi da certa gente, ma devo pensare al futuro di Lavinia e anche al presente perché puoi essere ‘forte e resiliente’ quanto vuoi, ma se non riesci a garantire cure e assistenza a un figlio fortemente disabile allora rischi di andar fuori di testa. Tranquillizzo sul fatto che, parafrasando Totò, la mia testa è ancora al solito posto. Cioè sulle spalle.

Ma chiedo a tutti coloro che ci hanno sempre seguito e che ci supportano, che ci vogliono bene e che sono vicini a Lavinia, di tenersi pronti per il 2 ottobre. Perché il presidio che era stato organizzato per oggi è solo rinviato”.

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