6 Giugno 2026

Castelli, Pozzi geotermici: opportunità tra timori e preoccupazioni

Il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani boccia il Piano salva laghi: “I progetti vanno fermati”


di Luigi Alerti


Castelli Romani (Rm) – Attorno al Lago Albano, sta per partire un progetto geotermico che ha suscitato non poche discussioni. La società Tombelle Srl ha proposto la creazione di pozzi profondi tra i 2 e i 3 km che interesseranno il territorio di 9 comuni dei Castelli Romani: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Marino, Nemi e Rocca di Papa.

La Direzione Regionale Ambiente della Regione Lazio ha deciso a fine 2024 di escludere questo progetto geotermico dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sostenendo che i pozzi e le attività previste non comporterebbero impatti ambientali significativi e negativi alle zone del Lago Albano.

Questo progetto di sfruttamento dell’energia geotermica, denominato “Lago di Albano,” ha ricevuto l’autorizzazione dalla Regione Lazio.

Motivi di Preoccupazione

La decisione di escludere la VIA ha sollevato preoccupazioni tra i residenti e le amministrazioni locali. L’area dei Castelli Romani è caratterizzata da un ecosistema delicato e da un equilibrio ambientale fragile. Il Lago Albano e il suo bacino rappresentano non solo una risorsa naturale di grande valore, ma anche un’attrazione turistica importante.

Numerosi comitati ambientalisti si sono mossi per contestare il progetto. Tra i più attivi c’è il Coordinamento Ambientalista Natura & Territorio dei Castelli Romani, che ha espresso forti riserve in merito all’iniziativa

Inoltre, i comuni della zona sono noti per la loro forte caratterizzazione vulcanica, avendo vissuto terremoti in passato. Il progetto prevede perforazioni che potrebbero compromettere la stabilità geologica di questa area già soggetta a fenomeni vulcanici residui.

Opportunità Energetiche

Nonostante le preoccupazioni, il progetto presenta potenziali opportunità significative. L’energia geotermica è una fonte rinnovabile che potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e a fornire energia più sostenibile alla regione.

La decisione della Regione Lazio è stata basata su documenti tecnici che assicurano che le attività previste non avranno impatti ambientali significativi. La società Tombelle Srl avrà cinque anni per completare le perforazioni, tempo durante il quale le interrelazioni tra il progetto e i fattori ambientali dovranno essere attentamente monitorate.

Il progetto dei pozzi geotermici nei Castelli Romani rappresenta un’innovazione importante nel panorama energetico italiano, ma al contempo porta con sé delle sfide ambientali significative. È essenziale che le autorità e le comunità locali collaborino per garantire che ogni passo venga compiuto in modo responsabile e sostenibile, proteggendo il prezioso patrimonio naturale della zona.

Le amministrazioni locali e i cittadini temono che i benefici economici ed energetici derivanti dalla ricerca geotermica non siano sufficienti a giustificare i potenziali danni al territorio.

Il Lago Albano e i Castelli Romani rappresentano una risorsa unica per il Lazio, sia in termini naturalistici che culturali.

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