23 Aprile 2026

Cisterna di Latina, duplice femminicidio: finanziere spara a madre e sorella della ex, durante una lite

Le vittime avevano 46 e 19 anni. “Abbiamo litigato ed ho sparato”: l’origine del gesto che ha spinto il Maresciallo Cristian Sodano a far fuoco con la pistola di ordinanza

di Emma Pulicati


Cisterna di Latina (Lt) – Nel pomeriggio di martedì 13 febbraio, una terribile tragedia si è consumata a Cisterna di Latina. Stando a quanto riportato, un Maresciallo della Guardia di Finanza, in servizio ad Ostia, di 27 anni, Cristian Sodano, originario di Minturno, durante una ennesima lite, sempre più incandescente, con la ex, Desirèe Amato, ha estratto la pistola di servizio ed ha sparato colpendo la madre Nicoletta Zomparelli di 46 anni e la sorella Renèe Amato di 19, che erano intervenute per difenderla.

La ragazza, Desirèe Amato, di 22 anni, è riuscita a scappare e a nascondersi in bagno.

Ha immediatamente chiamato i soccorsi e quando il suo ex è uscito di casa è corsa fuori, scappando dalla finestra in strada, in stato di choc, per chiedere aiuto.

Lo ha fatto chiedendolo ad un benzinaio (Ivan Esposito) in servizio vicino all’abitazione che l’ha soccorsa e nascosta fin quando non sono arrivati i Carabinieri.

Intanto il ventisettenne, uscito dalla Villetta dell’ex nel quartiere San Valentino di Cisterna, dove nonostante fosse finita da circa un mese la relazione si fermava a volte anche a dormire, si è diretto verso Latina per andare a casa dello zio.

“Ho combinato un casino” è stata infatti la frase detta proprio allo zio. E’ stato rintracciato dalla polizia qualche ora dopo, per essere portato nella questura del capoluogo pontino. La procura di Latina ha aperto un’inchiesta per duplice omicidio.

Attualmente la Squadra Mobile della Questura sta indagando sul sospettato, cercando di capire i motivi che hanno indotto il militare a compiere un brutale gesto come questo.

Nel frattempo, le comunità di Cisterna, così come anche quelle di Latina e Velletri, si stringono attorno al dolore dei familiari delle due donne, soprattutto a quello di una giovane che ha visto sua madre e sua sorella perdere la vita davanti ai suoi occhi.

Commento di Eleonora Mattia (Pd), “stop mattanza. Insieme contro femminicidi

Ha perso la madre e la sorella, uccise per mano dell’ex fidanzato, che in verità voleva uccidere lei che però è riuscita a scampare alla strage. E’ davvero atroce la storia del duplice femminicidio, che poteva essere triplo, consumatosi a Cisterna di Latina, sul nostro territorio. Desyrée Amato, la 22enne bersaglio dell’omicida è riuscita a salvarsi ma ora dovrà fare i conti con il trauma del lutto e della violenza che hanno invaso la sua vita. A lei e ai suoi cari va la mia vicinanza. La sua storia sia un monito per tutte le donne e gli uomini delle Istituzioni affinché insieme si possa fermare questa mattanza e invertire la rotta di un 2023 che in Italia, secondo i dati della Polizia di Stato, si è appena concluso con oltre 100 femminicidi in meno di un anno”. Lo dichiara la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, ambasciatrice di Telefono Rosa.

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