Abbiamo intervistato il presidente del Comitato di Quartiere Velletri Est Carlo Lungarini, il quale ci ha esposto i problemi che attualmente si presentano all’interno di questa zona, alcuni dei quali vanno avanti da anni e anni
Velletri (Rm) – Questo quartiere è infatti da sempre stato centro di dibattiti per le criticità che presenta, soprattutto per quanto riguarda gli appartamenti gestiti dall’ATER.
Dapprima Lungarini ha spiegato la questione delle concessioni delle proprietà nella zona, ricordando che c’è una delibera in atto, presentata in Consiglio Comunale nella passata amministrazione, ma che non è stata approvata per un cavillo tecnico e che quindi ora dovrà essere riproposta all’attuale Consiglio Comunale.
Questo è un aspetto molto importante della zona poiché ci sono parti del quartiere in concessione dei privati che dovrebbero passare al comune per permettere lavori, quali ad esempio l’illuminazione stradale, richiesti dai cittadini del quartiere.

Per questo il Comitato di Quartiere, in costante dialogo con i cittadini della zona, chiede al Comune che questa delibera venga ripresa in Consiglio e approvata.
Un altro problema riscontrato dai cittadini è l’impossibilità di un dialogo costante e diretto con l’ATER. “In passato a Velletri vi era un ufficio distaccato che permetteva a tutta la provincia di potersi interfacciare in prima persona con gli impiegati. Dalla sua chiusura poi i cittadini sono stati e sono tutt’ora costretti a recarsi agli uffici di Roma, dove però non vengono mai date soluzioni concrete alle problematiche portate avanti, proprio a causa di una mancanza di collegamento diretto con il territorio interessato da questi disagi. – Così si esprime il Presidente Lungarini – Inoltre, molti cittadini lamentano il fatto che, anche provando a chiamare gli uffici ATER, molto spesso non ricevono alcuna risposta.”

“A tal proposito il Comitato chiede il ripristino di una sede a Velletri, utile non solo per la nostra città ma anche per i comuni limitrofi. Inoltre, il Comitato, insieme ai cittadini, chiede che vi siano controlli periodici delle aree esterne e degli immobili di competenza dell’ente, poiché le sollecitazioni non possono sempre partire dal singolo cittadino“, così chiede con determinazione Lungarini a nome di tutto il Comitato.
Collegandoci alla necessità di verifiche costanti da parte dell’ente, l’intenzione del Comitato è infine quella di organizzare un’assemblea pubblica dei residenti ATER, in cui si richiede la presenza del Sindaco Cascella e del commissario straordinario dell’Ater provinciale di Roma, affinché si prendano dei seri impegni difronte la cittadinanza e si fissino degli obiettivi per sanare le criticità della zona.
La proposta avanzata dal Comitato è quella di indire tale assemblea nelle prime due settimane di ottobre a meno che non arrivino prima di tale periodo delle risposte da parte del Comune e dell’ente competente.
Intanto sembra aprirsi uno spiraglio di luce nell’avvio dei lavori di sistemazione degli edifici del quartiere, con il cantiere che in questi giorni si sta allestendo a via Di Vittorio. Abbiamo avuto modo di parlare con il direttore dei lavori della ditta Italia Opere S.p.a, la quale ha preso l’incarico dall’Ater di avviare i lavori.
Gli interventi che verranno effettuati sugli edifici di quella via sono i seguenti: rifacimento del cappotto termico, ripristino degli ammaloramenti presenti sulle parti in cemento, rifacimento dei pavimenti delle terrazze per un maggior isolamento, sostituzione degli infissi esterni, compresi gli avvolgibili. Non vi saranno interventi diretti all’interno delle abitazione, ad eccezione che per le caldaie e per gli infissi su cui però si lavorerà esternamente tramite i ponteggi. Il direttore dei lavori ha spiegato che i lavori sui primi edifici dureranno circa due mesi, per arrivare poi fra due anni a concludere tutta via Di Vittorio.


I cittadini sono contenti che finalmente siano stati avviati questi lavori, ma allo stesso tempo si chiedono quando si comincerà ad intervenire sulle altre zone del quartiere che presentano le medesime criticità. Al momento però non si sa se l’ATER stia già progettando dei lavori anche per gli altri edifici.
I cittadini di questa zona da sempre si sono attivati per “mettere una toppa” lì dove c’erano problemi; ad esempio occupandosi in prima persona di pulire i marciapiedi dalle erbacce, di sistemare il parchetto della zona, di cambiare le luci alle entrate dei palazzi etc. Ad oggi però sono stanchi di dover affrontare tutto ciò da soli, soprattutto poiché si stanno interfacciando con problematiche all’interno delle loro abitazioni che vanno al di là della pulizia di un marciapiede o della sostituzione di una lampadina, su cui solo l’ATER può intervenire.





