- Nel progetto di Velletri Va in Rete prosegue l’attività di promozione sul territorio di Velletri nel coinvolgoimento delle diverse realtà cittadine, copmprese quelle scolastiche
di Anna Morsa
Velletri 22 gennaio 2026 – Mercoledì 21 gennaio si è parlato di enogastronomia come sviluppo del turismo e dei prodotti locali presso L’istituto Ipssar U. Tognazzi, un importante evento, curato da Velletri Va in Rete e dalla Pro Loco Velitrae, dalla Dirigente Scolastica Prof. ssa Sandra Tetti e dal Prof. Nico Santucci, responsabile alla comunicazione e agli eventi esterni alla scuola.

Un momento dove esperti del settore hanno approfondito il tema con l’obbiettivo di valorizzare l’identità locale e potenziare lo sviluppo territoriale.
Il presidente della’ass.ne di Imprese Velletri Va in Rete, Mauro Leoni, ha aperto i lavori presentando il progetto di promozione delle eccellenze veliterne, promosso dall’ass.ni Velletri va in rete e Pro Loco Velitrae, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’amministrazione comunale e il supporto dell’Ist. IPSSAR U. Tognazzi.

Un progetto ambizioso che proseguirà tutto l’anno, che vedrà la valorizzazione enogastronomica, delle tradizioni culturali e delle risorse locali della nostra città.
Sono intervenuti al dibattito il sindaco Ascanio Cascella del Comune di Velletri, il sindaco Francesco Montecuollo del comune di Lariano, il cons. Luca Demofonte delegato del sindaco di Genzano, la dirigente scolastica Sandra Tetti, la vice sindaca del Comune di Velletri, Chiara Ercoli, l’ass.re Cristian Simonetti.
Ed ancora la direttrice del museo civico di Velletri Raffaella Silvestri, Ercoli Alessandro, Massimo Morassut ref. CREA, l’agronomo prof. Antonino Marrari IIS Battisti agrario presso casa Circondariale, Serena Tani e Federico Lancioli dell’ass.ne Velletri va in Rete, Rino Borro “chef Zì Rì”, Claudio Padroni “chef Antica Hosteria”, Azienda Marco Serra, il presidente della FIC Lazio Alessandro Circello, Biagio Raponi e Roberto Rosati FIC Lazio.
Ogni ospite ha dato il proprio contributo rendendo interessantissimo il dialogo culturale, tra tradizione, storia e arte e di cibo. Il cibo “made in italy” è ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, un riconoscimento storico che celebra non solo le ricette, ma l’intero modello culturale italiano basato su convivialità, biodiversità, stagionalità e saperi tradizionali.


Ogni ricetta porta con sé un patrimonio di esperienze e significati che vanno ben oltre alla semplice funzione alimentare, è quello che è emerso dagli oratori, parlando di enogastronomia, dicono gli ospiti, parliamo di esperienze, parliamo di patrimonio culturale; i prodotti tipici diventano protagonisti attraverso le mani sapienti dei ristoratori, degli agricoltori, insieme al connubio con il vino.
I sindaci presenti hanno concordato sull’importanza di “fare sistema fra i territori, creare accoglienza, creare rete, saper raccontare il prodotto, valorizzarlo.”
Gli ass.ri Cristian Simonetti e Chiara Ercoli invitano a pubblicizzare la nostra unicità, puntare sulla triade Vite, Ulivo, Grano per creare un Brand che identifichi maggiormente il territorio e fare rete tra gli operatori, le associazioni e le Istituzioni.
Al termine della discussione è stato possibile degustare la ricetta, protagonista della giornata, la tipica “Zuppa di cavoletti e baccalà”, realizzata dagli studenti con l’attenta direzione dei prof. Chef Salvador Alessandro, e l’importante supporto dei chef Rino Borro del ristorante “Zì Rì” e dello chef Claudio Padroni del ristorante “Antica Hosteria”, frittelle di baccalà e finger food di baccalà mantecato, seguita dalla pizza alla velletrana realizzata dallo chef arti bianche prof. Filippo Marino, una pizza che ha partecipato con successo al campionato mondiale a Paestum School 2025 e che è risultata 2ª classificata.
Sulla tavola hanno poi concluso il pasto, i “tognazzetti” un biscottino delizioso mandorlato, realizzato dall’Istituto per un progetto ministeriale del Made in Italy.
Mauro Leoni e Anna Morsa hanno salutato gli ospiti auspicando che un prodotto turistico-enogastronomico come la zuppa di cavoletti e baccalà possa diventare motore di sviluppo sostenibile per le comunità locali, promuovendo un’economia circolare che rispetti le tradizioni, i mestieri artigianali e la cultura del territorio.
“Insieme all’ente locale, agli istituti scolastici, alle aziende la tipicità può diventare un bene prezioso per la comunità e generare economie”.
Si ringrazia per la disponibilità al progetto, che si concluderà il giorno 25 gennaio presso i ristoranti della città: la Dirigente scolastica Sandra Tetti, il prof. Alessandro Salvador, il prof. Nico Santucci, la docente di sala Prof. Sabrina Gentili, gli ospiti intervenuti, i professori e gli studenti tutti dell’Istituto IPSSAR, i giornalisti locali di La Torre Oggi, Castelli Notizie, Velletri Life, Giovanni Boldacchini del Messaggero, il frantoio Antonello Salimei, la Casa Vinicola Ciccariello, az. vinicola Matteo Ceracchi, az. Vinicola Dino Limiti, il forno Alessandro Passeri.




