Genzano, ‘solidarietà alle popolazioni civili colpite dal conflitto israelo-palestinese e richiesta di cessate il fuoco’

La Consigliera comunale di Genzano, Marta Elisa Bevilacqua, ha chiesto ed attenuto all’unanimità l’approvazione dell’ODG per il cessate il fuoco

di Redazione


Genzano (Rm) – Oggi (1 dic) in Consiglio comunale, abbiamo approvato un ordine del giorno per manifestare la nostra solidarietà alle popolazioni civili colpite dal conflitto Israelo-palestinese e per chiedere il cessate il fuoco.

Abbiamo voluto, di fronte a questo conflitto, prendere una chiara posizione di solidarietà nei confronti delle popolazioni civili colpite, condannando l’attentato compiuto da Hamas il 7 ottobre e la strage di civili palestinesi che, soltanto nell’angusta striscia di Gaza, ha prodotto oltre 15mila vittime. Il nostro è un auspicio di pace, di disarmo, di capacità degli organismi nazionali e internazionali di riprendere, fattivamente, quel processo di pace e di riconoscimento reciproco che era stato avviato nel 1993.

Nel mio intervento ho voluto sottolineare come non siano ammissibili giustificazioni del conflitto che contemplino la vendetta. Come nell’Orestea Eschilo ci ha insegnato che si dà civiltà nel momento in cui si esce dalla spirale della vendetta e si persegue la strada della giustizia, come l’essenza dell’Editto di Rotari, se ben letto – nel passaggio dalla faida al guidrigildo – segna, con l’individuazione di un giudice super partes, la possibilità di costruire una società stabile, così oggi è necessario che gli organismi internazionali intervengano a favorire un disarmo che sia reale e che permetta la sicurezza in tutta l’area israelo-palestinese, una sicurezza che non potrà mai nascere dalla vendetta. Mai due torti hanno fatto una ragione, ma mai un evento storico si è dato come insuperabile.

Dal disarmo, dalla mediazione, dal riconoscimento all’esistenza di due Stati e di due popoli passa la sicurezza per questa martoriata regione che dalla decolonizzazione in poi è massacrata.

Genzano ha voluto presentare questo ordine del giorno, che riguarda un conflitto a noi lontano nello spazio, anche per superare quella situazione di assuefazione alla violenza e alla guerra che sta colpendo la nostra società. Non possiamo girare la testa dall’altra parte di fronte alle migliaia di civili massacrati, offesi, rapiti, detenuti illegalmente.

Da domani nei luoghi più rappresentativi della nostra città sarà esposta una bandiera della pace, proprio per significare, in ogni contesto, la nostra posizione solidale e pacifista.

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