9 Marzo 2026

Grottaferrata, ‘bagarre’ in merito alla Seduta del Consiglio Comunale

Durante la seduta del 10 ottobre, sono emerse preoccupazioni significative da parte dell’opposizione. Inoltre il capogruppo di Siamo Grottaferrata ha abbandonato l’aula, mettendo nettamente in evidenza la spaccatura all’interno della maggioranza


di Luigi Alerti


Grottaferrata (Rm) – ll recente consiglio comunale di Grottaferrata del 10 ottobre ha suscitato diverse reazioni, (cfr art. di Nicola Gallo) riguardo alle decisioni prese dalla maggioranza ed al comportamento del Consigliere Pompili.

L’opposizione ha sottolineato che cambiare le regole “a colpi di maggioranza” mina il principio di democrazia e trasparenza che dovrebbe guidare le decisioni del consiglio comunale. Questo approccio, secondo i critici, rischia di escludere le voci delle minoranze e di creare un clima di sfiducia tra i cittadini.

Ad aggravare la situazione però è stato l’abbandono dell’aula da parte del capogruppo Siamo Grottaferrata che, con tale atteggiamento, si è di fatto tirato fuori dalla maggioranza.

La stessa, dopo poco tempo, ha rilasciato una dichiarazione che vuole mettere in chiaro la criticità del momento, affermando, a nome di Fare Rete, Partito Democratico, Grottaferrata al centro, Lista Ghelfi, Impegno cittadino e Partecipazione attiva:

“Le forze politiche consiliari della coalizione Di Bernardo, dopo la seduta di ieri pomeriggio in Consiglio Comunale a Grottaferrata, esprimono indignazione per l’atteggiamento del Gruppo ‘Siamo Grottaferrata’, rappresentato dal Capogruppo Federico Pompili, che ha abbandonato l’aula senza votare un provvedimento cruciale riferito al regolamento dei lavori consiliari. Questo regolamento è ritenuto fondamentale da tutta la maggioranza per consentire all’Amministrazione di affrontare con rapidità le questioni e trovare soluzioni per la cittadinanza.

I ripetuti comportamenti di questo gruppo, che sono in continua e costante polemica con la maggioranza e che, gravemente, ha fatto accordi con la minoranza, hanno ostacolato il regolare processo dei lavori e minato la fiducia tra le forze politiche.

Pertanto, convintamente ritengono che non sussistano più le condizioni di una seria e leale collaborazione e disconoscono Siamo Grottaferrata dall’appartenenza alla maggioranza, in quanto considerata nei fatti (al di là delle dichiarazioni) organica all’opposizione.

In questo contesto, le forze che sottoscrivono questo comunicato, anche a fronte del risultato positivo avuto in Consiglio Comunale con l’approvazione del documento, rinnovano la loro fiducia nel Sindaco Mirko Di Bernardo, esprimendo plauso per quanto finora realizzato in accordo con il programma elettorale e si impegnano a garantire stabilità amministrativa fino alla fine del mandato”.

Il sindaco Mirko Di Bernardo ha difeso le decisioni prese, affermando che le modifiche erano necessarie per migliorare l’efficienza e la funzionalità del consiglio.

Ma soprattutto ha messo stigmatizzato il comportamento del consigliere Pompili per aver dimostrato con chiara evidenza di essere pro minoranza.

Così ha postato: “L’Amministrazione comunale che mi onoro di guidare come Sindaco da giugno 2022 non si piega ai giochi politici e lavora con serietà nel rispetto delle istituzioni e del mandato conferito dai cittadini. Per questo disapprovo fortemente il comportamento messo in atto nel Consiglio Comunale del 10 ottobre dal Consigliere Federico Pompili, capogruppo di ‘Siamo Grottaferrata’, che ha abbandonato l’aula dopo aver perso le staffe, scagliandosi contro il Presidente del Consiglio Comunale e contro la maggioranza con prepotenza e assoluta assenza di garbo istituzionale.

È il culmine di una serie di azioni che collocano il Consigliere Pompili definitivamente al di fuori della maggioranza, in quanto, al di là delle dichiarazioni, egli ha di fatto avviato un percorso politico alternativo e in palese accordo con l’opposizione. Ciò ha minato in modo irreversibile la fiducia di tutta la maggioranza nella sua persona.

Mi rincresce che con queste azioni il Consigliere Pompili abbia deciso di chiamarsi fuori da un percorso che l’ha visto parte attiva per due anni.

Prosegue il nostro impegno con una maggioranza solida in Consiglio Comunale, composta da donne e uomini di Grottaferrata che lavorano per il miglioramento della propria città, con passione, spirito di servizio e rispetto delle istituzioni.”

La confusione attuale venutasi a creare sia durante il Consiglio sia subito dopo ci obbliga a sentire anche le dichiarazioni del consigliere messo in discussione. Ed ecco quanto riferisce in una nota, a chiarimento del suo operato.

Nel Consiglio Comunale di giovedì 10 ottobre si è consumato l’ennesimo strappo alle regole da parte del presidente del Consiglio Garavini e di parte di una maggioranza che intende porsi al di sopra della legalità democratica. Dopo l’abbandono dell’Aula da parte di 3 consiglieri comunali che, in riferimento alla proposta di deliberazione sulla modifica del regolamento del Consiglio comunale sulla composizione delle commissioni, hanno manifestato i propri dubbi sul rispetto dell’articolo 49 del Testo unico degli Enti Locali e sul relativo deposito degli atti.

Il presidente mi ha prima impedito di prendere la parola per avere gli opportuni chiarimenti su quanto si stesse verificando.

Successivamente sempre lo stesso ha posto in votazione le nostre proposte di emendamento, senza trasmettermi la motivazione della loro inammissibilità e cosa ancor più grave senza darmi la possibilità di illustrarli all’Aula. Ritengo che il comportamento posto in essere dalla presidenza del Consiglio sia gravissimo, oltre che gravemente lesivo della dignità della massima Assise cittadina. Ho ritenuto pertanto opportuno abbandonare l’Aula in segno di protesta, come gesto simbolico atto a dimostrare l’insostenibilità politica e democratica di una gestione autoritaria che si è riempita la bocca di parole straordinarie come “partecipazione”, “comunità” e “inclusione” e che oggi guida l’Aula, invece, sconfessando giorno dopo giorno i suoi proclami di dialogo e di cambiamento senza alcun rispetto del Consiglio comunale”.

È essenziale che il dialogo tra maggioranza e opposizione rimanga aperto e rispettoso, per garantire che tutte le decisioni siano prese nell’interesse di tutti i cittadini di Grottaferrata. Solo attraverso un confronto trasparente e inclusivo si può costruire una comunità forte e coesa.

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