19 Gennaio 2026

I No Inceneritore tornano in piazza: “Qui impianto insostenibile”

  • Mentre Roma Sud è ancora alle prese con gli allagamenti delle ultime ore, la battaglia contro l’inceneritore di Santa Palomba si riaccende
  • Giovedì 8 gennaio, i comitati cittadini torneranno in piazza sotto la sede della Regione Lazio per quello che definiscono un'”ultima chiamata” alle istituzioni regionali.

di Luigi Alerti


Castelli Romani 6 gennaio 2026 – Il maltempo che ha colpito il quadrante sud della Capitale, con la chiusura di via Laurentina e l’interdizione di via Ardeatina, ha fornito nuovo materiale di contestazione agli attivisti.

“Santa Palomba è un’area inidonea dal punto di vista idrogeologico”, affermano i comitati, che vedono nelle immagini di Falcognana allagata la conferma delle loro preoccupazioni.

Il Comitato No Inceneritore punta il dito contro l’Amministrazione capitolina, accusando il sindaco Roberto Gualtieri di mala gestione del territorio e di aver ignorato i rischi legati all’area scelta per l’impianto. Viene ricordato che solo tre mesi fa l’Autorità di bacino del distretto dell’Appennino centrale ha proposto un aggiornamento del piano, ampliando le aree a rischio esondazione proprio in prossimità del sito individuato per l’impianto.

“Oggi i cittadini di Roma Sud sono ostaggi di una gestione fallimentare”, accusa il Comitato, “con la viabilità dell’ex provincia ridotta a fiumi di fango e un’amministrazione incapace di garantire la manutenzione ordinaria del territorio”.

Quello di giovedì è solo l’ultimo di una serie di appuntamenti di protesta. Il 29 dicembre scorso, i comitati si erano riuniti davanti alla Soprintendenza Speciale di Roma per richiedere un confronto sulla tutela archeologica e paesaggistica dell’area di Santa Palomba. Quel sit-in ha portato a un incontro con i rappresentanti della Soprintendenza, durante il quale sono state esposte le “macro storture” del procedimento autorizzativo.

La mobilitazione si inserisce in un percorso che, come sottolineano gli stessi attivisti, non si è mai fermato nel corso del 2025, “né sotto la pioggia, né sotto il sole d’agosto.

La protesta si intensifica in un momento cruciale dell’iter autorizzativo. I comitati chiedono alla Regione Lazio, e in particolare al presidente Francesco Rocca, di intervenire per fermare il progetto. Ricordano che lo stesso Rocca, alla vigilia del voto regionale del 2023, aveva espresso forti dubbi sul mega impianto.

La questione ha creato divisioni anche all’interno del centrosinistra. Sandro Ruotolo, neo dirigente della segreteria nazionale del PD, ha recentemente dichiarato che “se lo fai [l’inceneritore] abbandoni la differenziata“, aprendo alla possibilità di un referendum. Posizione apprezzata dai Radicali, mentre Verdi e Sinistra Italiana hanno presentato alla Camera un ordine del giorno che chiede di rivedere le autorizzazioni.

Il progetto, già aggiudicato ad Acea Ambiente e a un raggruppamento temporaneo d’impresa che comprende anche Suez Italia, Vianini Lavori, Hitachi e Rmb, prevede la gestione di 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno per un periodo trentennale.

Oltre alle preoccupazioni idrogeologiche e archeologiche, i comitati contestano l’acquisizione dell’area, descritta come un terreno “attraversato da un fosso e non edificabile per il 40%“, acquistato – sostengono – “alla cifra mostruosa di 7 milioni e mezzo. Hanno inoltre presentato 26 osservazioni che toccherebbero molteplici profili critici, richiedendo una sospensione della procedura.

Con il sit-in dell’8 gennaio, i comitati cercano di esercitare pressione sulla Regione Lazio in quella che considerano la fase decisiva dell’iter autorizzativo. “Siamo davvero davanti all’ultima chiamata per un eventuale intervento della Regione”, dichiarano.

La vicenda di Santa Palomba continua a intrecciare questioni ambientali, archeologiche e di governance, rappresentando una delle più rilevanti battaglie civiche del territorio romano e dei Castelli Romani. Con la promessa dei comitati di non arrendersi: “Santa Palomba è il simbolo di chi non si arrenderà mai”.

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