5 Agosto 2026

Per l’Unione dei Comitati NO, incontro cruciale con la Soprintendenza

  • La mobilitazione contro l’inceneritore di Roma a Santa Palomba si intensifica: i comitati hanno incontrato la Soprintendenza Speciale di Roma e annunciano nuove iniziative pubbliche

di Mario Dal Monte


Santa Palopmba 30 dicembre 2025 – Il sit-in organizzato dall’Unione dei Comitati contro l’inceneritore ha portato, nelle ultime ore, a un confronto diretto con la Soprintendenza Speciale di Roma presso San Michele.

I rappresentanti dei comitati hanno esposto le “macro storture” del procedimento autorizzativo, sottolineando criticità legate alla tutela paesaggistica e archeologica dell’area di Santa Palomba. La Caposegreteria della Soprintendente ha accolto le osservazioni, lasciando aperta la possibilità di ulteriori interlocuzioni entro le 24 ore successive.

La vicenda si inserisce nella fase decisiva della Conferenza dei Servizi, convocata per esprimere i pareri finali sull’autorizzazione dell’impianto.

Il Commissario straordinario per il Giubileo ha fissato tempi stretti – appena 20 giorni – per la raccolta delle posizioni degli enti coinvolti. Questo ha alimentato tensioni tra cittadini e istituzioni, con accuse di omissioni e di mancata considerazione delle osservazioni presentate.

Nonostante l’accelerazione impressa dai poteri straordinari concessi al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri per il Giubileo 2025, la protesta non si è mai fermata. I comitati ribadiscono che Santa Palomba è un simbolo di resistenza civica, e hanno annunciato il nuovo appuntamento pubblico: un sit-in dedicato alla tutela archeologica e paesaggistica.

Parallelamente, altre iniziative hanno coinvolto i comuni dei Castelli Romani e realtà associative della Rete tutela Roma sud, che denunciano l’impatto ambientale e sociale di un impianto destinato a bruciare 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno.

Il progetto, già aggiudicato ad Acea Ambiente e partner industriali, prevede una gestione trentennale dell’impianto. Tuttavia, la partita resta aperta: i ricorsi al TAR, le pressioni delle associazioni e le interlocuzioni con la Soprintendenza potrebbero ancora incidere sull’iter.

Il contrasto all’inceneritore di Santa Palomba si conferma come una delle più rilevanti battaglie civiche del territorio romano e dei Castelli, intrecciando questioni ambientali, archeologiche e di governance pubblica. I prossimi giorni saranno decisivi:

“tra risposte attese dalla Soprintendenza, scadenze della Conferenza dei Servizi e nuove mobilitazioni, la tensione resta alta e la cittadinanza vigile”, confermano dall’Unione Comitati

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