Un flusso continuo di cocaina e hashish per i detenuti che arrivava nelle celle nascosta tra i pacchi del cibo, tra gli affettati, o negli shampoo
di Emma Pulicati
Velletri (Rm) – I Carabinieri della Compagnia di Velletri e la procura hanno infatti scoperto un grandissimo giro di spaccio di droga avvenuto nella casa circondariale, dove sarebbero stati trovate numerose quantità di hashish e cocaina.
Il tutto sarebbe avvenuto tramite uno o più “detenuti pusher” che ordinavano la droga tramite micro telefoni ed altre apparecchiature elettroniche, la quale veniva poi consegnata al destinatario da amici e parenti che gli facevano visita. Oltre allo spaccio sarebbero stati accertati anche due episodi di estorsione.

Secondo le prime indagini ben 33 sarebbero le persone coinvolte nel giro di illegalità, nelle province di Roma, Viterbo, Frosinone, Rieti, Latina e Chieti, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, di cui 16 circa sarebbero già in carcere. Secondo quanto riportato, i pagamenti sarebbero avvenuti attraverso ricariche di poste pay o carte prepagate, sempre da parte di persone esterne (mogli, figli, amici,…) e, una volta giunti in carcere, i quantitativi di droga sarebbero stati nascosti fra cibo e boccette di shampoo, generando circa 80 mila euro di “merce” in sei mesi. E se fuori, nelle piazze di spaccio convenzionali, una dose di cocaina costa tra i 30 e i 50 euro, a seconda della grammatura, in carcere il prezzo è doppio.
Si attendono ovviamente certezze dei fatti da parte delle autorità che hanno indagato e stanno indagando tutt’oggi sulla vicenda, per la struttura di Velletri già nota per episodi simili.




