24 Aprile 2026

Il Futuro del Commissariato PS Velletri: Tra Accorpamento e Smentite

Nelle ultime 24 ore la città di Velletri è al centro di un acceso dibattito sul destino del suo Commissariato di Polizia. Si rincorrono comunicati dei vari sindacati e smentite ufficiali dall’Ufficio stampa del Comune


di Bruno Trinca


Velletri (Rm) – A 24 ore da quando è scoppiato il caso ‘trasferimento sì, trasferimento no del Commissariato Ps di Velletri” di cui abbiamo dato immediate notizie, si parla insistentemente di una prospettiva che ha scatenato reazioni contrastanti tra sindacati, amministrazione comunale e cittadini. Cerchiamo di fare chiarezza sulle posizioni in campo e sugli ultimi sviluppi, basandoci sulle dichiarazioni ufficiali e sulle informazioni disponibili al momento (21 marzo ore 19,00).

Il Silp Cgil Roma e Lazio, sindacato di polizia affiliato alla Cgil, ha lanciato l’allarme il 20 marzo 2025, evidenziando il rischio concreto di una chiusura del Commissariato di Velletri. Secondo Massimo De Angelis, segretario generale del sindacato, l’ipotesi di un accorpamento con Genzano starebbe prendendo quota “nelle stanze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza a Roma”.

De Angelis ha definito questa prospettiva “inaccettabile”, sottolineando le difficoltà già esistenti: organici ridotti, promesse non mantenute per una nuova sede e un territorio vasto, con oltre 50.000 abitanti, segnato da un forte allarme criminalità. “Privare Velletri di un presidio di sicurezza fondamentale sarebbe un errore grave”, ha dichiarato, appellandosi al sindaco Ascanio Cascella affinché dimostri con i fatti la volontà di mantenere il Commissariato in città.

Di tutt’altro avviso è il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, che il 20 marzo 2025 ha risposto con una nota ufficiale per rassicurare la cittadinanza. “Nel pomeriggio di oggi è arrivata la smentita della Questura di Roma in merito all’accorpamento del Commissariato di Polizia di Velletri a quello di Genzano di Roma”, ha affermato Cascella. Il primo cittadino ha enfatizzato l’importanza del presidio per una città che ospita un tribunale, una casa circondariale e un ospedale, ribadendo la ferma opposizione dell’amministrazione a qualsiasi ipotesi di chiusura.

A rafforzare questa posizione, Tony Bruognolo, esponente della Lega, ha dichiarato il 21 marzo 2025 che “la Questura di Roma ha smentito le voci” e che il partito è in contatto diretto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per garantire la permanenza del Commissariato a Velletri. Secondo Bruognolo, il dialogo tra il sindaco e il Ministero sarebbe già in corso, con offerte di immobili comunali per una nuova sede.

A complicare il quadro interviene il Sindacato Coisp, altro sindacato di polizia, che in una nota recente ha riportato che “sono in corso accertamenti per il trasferimento a Genzano”. Questa posizione sembra confermare l’esistenza di un’ipotesi concreta di riorganizzazione, pur senza prendere una stance definitiva. Il Coisp non ha fornito ulteriori dettagli, ma il riferimento agli “accertamenti” lascia intendere che il progetto sia ancora allo studio, in contrasto con le smentite ufficiali.

Per comprendere meglio come stanno realmente le cose, analizziamo le informazioni disponibili al 21 marzo 2025 da cui emerge una situazione fluida e contraddittoria.

  • Da un lato, il Silp Cgil Roma e Lazio basa le sue preoccupazioni su segnali provenienti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, suggerendo che l’accorpamento sia un’opzione sul tavolo.
  • Dall’altro, la Questura di Roma e il sindaco Cascella, supportati da rassicurazioni ministeriali, negano che tale progetto sia in atto, evidenziando invece efforts per rafforzare la presenza della polizia a Velletri. La posizione del Coisp, che parla di “accertamenti”, potrebbe indicare che il dibattito interno alle istituzioni sia ancora aperto, senza una decisione definitiva.

Al momento, non ci sono prove definitive che l’accorpamento sia imminente. Le smentite della Questura e del sindaco Cascella, unite al presunto coinvolgimento del ministro Piantedosi, suggeriscono che Velletri non perderà il suo Commissariato nel breve termine.

Tuttavia, le preoccupazioni dei sindacati non possono essere ignorate: la carenza di risorse e le difficoltà logistiche sono questioni strutturali che potrebbero spingere il Dipartimento a valutare soluzioni come l’accorpamento in futuro, soprattutto in un contesto di razionalizzazione delle forze di polizia a livello nazionale. La mancanza di un comunicato ufficiale dal Ministero lascia un margine di incertezza, ma per ora la bilancia pende verso il mantenimento dello status quo, anche grazie alla mobilitazione locale.

Ascoltando un consigliere comunale, riteniamo di trarre le conclusioni con le sue stesse parole: “Il caso del Commissariato di Velletri riflette una tensione tra esigenze operative, pressioni sindacali e volontà politica. I cittadini attendono chiarezza, mentre il dialogo tra amministrazione, sindacati e Ministero sarà cruciale per definire il futuro della sicurezza nella zona. Per ora, le rassicurazioni prevalgono sulle ipotesi di cambiamento, ma la vicenda merita di essere seguita con attenzione nei prossimi giorni per capire se le smentite troveranno conferma nei fatti o se nuove decisioni ribalteranno il tavolo.”

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