“Attendiamo di leggere le motivazioni della Cassazione”
Roma (Rm) – Abbiamo ricordato in un precedente articolo il tempo trascorso dall’efferato femminicidio di cinque anni fa che ancora non vede giustizia per Desirèe Maiottini.
Dopo una prima perplessità per non essere stata considerata la violenza sessuale come reato a parte perché assorbita nell’omicidio, che ha creato sconcerto nei familiari che si attendevano un rigetto su tutto, il resto del quadro accusatorio relativo alle responsabilità per l’omicidio di Desiree ha trovato conferma”.

Lo afferma l’avvocato Claudia Sorrenti, legale di Serena Mariottini, zia di Desirée, commentando la decisione della Cassazione relativa al processo per la morte della 16enne originaria di Cisterna di Latina avvenuta il 19 ottobre del 2018.
“Attendiamo le motivazioni ed il nuovo giudizio sulla posizione di Gara Mamadou e sulle altre questioni di cui sarà investita la Corte di Appello“, aggiunge.




