Nel centenario della nascita di Renzo Giovampietro, attore e regista teatrale veliterno

Un grandissimo e versatile attore, che non cercava la fama né premi né onori e che oggi è piuttosto dimenticato. Interpretava personaggi veri e mai commerciali, che hanno fatto la storia, che oggi malauguratamente nessuno studia e che nessuno vuole conoscere

di Michele Bettini


Velletri (Rm)“È roba passata”. Oggi il passato si butta via, come se il presente sia migliore, mentre le guerre continuano, come prima e più di prima. Nulla aveva di meno rispetto ai troppo nominati in Velletri: Tognazzi, Eduardo De Filippo, Gian Maria Volonté, che erano appena degli immigrati, se non opportunisti.

Renzo Giovampietro è nato a Velletri il 23 giugno 1924, ed è morto a Roma, il 10 marzo 2006. È stato attore, doppiatore e regista. Non gode di una targa, una rassegna, un museo che ne mantenga il ricordo, una strada, o una piazza che porti il suo nome. Alcuni sceneggiati a cui prese parte, di grande valore storico, sono andati perfino perduti.

Chissà se negli archivi della RAI si coltivi ancora la sua memoria! Il valore artistico è sempre opinabile, ma Renzo Giovampietro era indiscutibilmente un grande interprete, che non ha mai deluso un appuntamento e non ha mai accettato parti banali e volgari.

Durante la sua carriera ottenne molti riconoscimenti. Iniziò la sua attività nel dopoguerra sia in teatro che alla Rai. Esaltante è stata la sua presenza come attore televisivo quando era un piacere guardare la Televisione: Napoleone a Sant’Elena, nella parte del primo ministro inglese; L’affare Dreyfus – nella parte di Georges Clemenceau; La Conferenza di Teheran – nella parte di Stalin; Vita di Cavour – nella parte di Vittorio Emanuele II; Sandokan, miniserie TV, regia di Sergio Sollima (1976); Madame Bovary, sceneggiato televisivo di Daniele D’Anza (1978); Buddenbrook, regia di Edmo Fenoglio (1971) – il banchiere Kesselmeyer; In uno sceneggiato interpretò anche un figlio di Alfred Nobel; La sconfitta di Trotsky, regia di Marco Leto (1967) – Stalin;

Nella Prosa teatrale prese parte: Antigone, di Visconti (che io disprezzo); La dodicesima notte di William Shakespeare, regia Giorgio Strehler; L’Avaro di Molière; Agamennone di V.Alfieri – come regista; Don Milani – come regista 1970; Processo a Socrate – come regista; La cena delle beffe di Sem Benelli.

Al Cinema: Duello senza onore, di Camillo Mastrocinque (1949); Cavalcata d’eroi, regia di Mario Costa (1950); Casta Diva, regia di Carmine Gallone (1954); Casa Ricordi di Carmine Gallone (1954); Don Camillo e l’onorevole Peppone, regia di Carmine Gallone (1955); La monaca di Monza, regia di Eriprando Visconti (1969).

Intorno al 1980 conobbi la moglie, di cui non ebbi più notizie. Cercava d’indottrinarmi su una nuova e non meglio specificata religione, avversa al sesso. Temerariamente passava di casa in casa, per fare proseliti.

È stato certamente il più grande attore di sempre, tra quelli nati a Velletri.

In Evidenza

Salvatore Terrusa ucciso per rubargli il Reddito di Cittadinanza, due arresti

Un omicidio preterintenzionale per cui sono finiti in manette un uomo e una donna, residenti a Velletri. Una coppia, lui…

Continua a leggere ...

Primo Maggio dei Castelli, per la prima volta non si svolgerà al Palabandinelli

L’organizzazione del “Primo Maggio dei Castelli” ha appena comunicato che, senza una risposta formale, il Comune di Velletri, malgrado ripetute…

Continua a leggere ...

Fausto Servadio risponde alla trasmissione de La7, “riprovevole”

La reazione alla inchiesta de La7 su Velletri, ‘città omertosa e mafiosa’ non finisce di suscitare risposte adeguate e corredate…

Continua a leggere ...

Festa della Mamma

Idee per un Regalo - 331.434.16.37