“Fattore famiglia, un nuovo welfare dettato dall’ascolto dei bisogni della cittadinanza”

Approvata a maggioranza, con 22 voti favorevoli e 9 contrari, dal Consiglio Regionale presieduto da Antonio Aurigemma, la proposta di legge regionale n. 37 del 20 giugno 2023, concernente “Istituzione del fattore famiglia”

di Redazione


Regione Roma – Si tratta di una normativa, avente come prima firmataria la consigliera di Fratelli d’Italia Laura Corrotti, che introduce, secondo gli esponenti di maggioranza, un percorso sperimentale verso il superamento dello strumento costituito dall’ISEE, mentre, da parte dei banchi dell’opposizione, si è rimarcata a più riprese una presunta caratterizzazione “ideologica” e finanche discriminatoria, in alcuni passaggi, della legge, adducendo come prova l’esiguità degli stanziamenti previsti dalla norma finanziaria, l’articolo 8.

“La legge sul Fattore Famiglia, che abbiamo approvato ieri nella seduta del consiglio regionale, è la conferma di come la nostra Regione sia vicina alle famiglie e ne ascolti le istanze ed i bisogni”.

Così Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, commenta l’approvazione della legge. “Concordo con le parole della collega Iannarelli: parliamo di una misura che saprà superare lo strumento dell’ISEE, spesso penalizzante in questi casi. Una sperimentazione, che in questa prima fase andrà ad impattare sulle rette dei trasporti scolastici e sui centri estivi e che sarà ampliata in futuro. Una legge che prevede nuovi criteri più aderenti e più rispondenti ai carichi familiari, considerando tra l’altro il numero dei figli e dei disabili a carico, le famiglie fragili e monoreddito, i nuclei monogenitoriali“.

Un vero e proprio sostegno e riconoscimento della famiglia, che dà il via “ad un welfare che semplifica l’accesso, per tutti, alle prestazioni sociali, una nuova via che conferma il ruolo primario che la famiglia ricopre nelle politiche regionali. Nessuna ideologia alla base, tantomeno discriminazioni, come l’opposizione ha più volte rimarcato in aula: soltanto ascolto delle istanze e dei bisogni che arrivano dalle parti sociali, dai territori e dalla cittadinanza, ed una risposta concreta, pur con i pochi mezzi economici che abbiamo trovato e che abbiamo a disposizione”, chiude Marco Bertucci.

Ce la abbiamo messa tutta” per migliorare questa legge, ha detto Marta Bonafoni, del Partito democratico, in dichiarazione di voto finale, ma senza esito perché sono stati respinti tutti gli emendamenti che tendevano a eliminare gli aspetti ritenuti discriminatori di questo testo e quelli tesi a introdurre un maggior numero di servizi, tra quelli interessati dalla normativa, ha detto la consigliera. La norma finanziaria dimostra a suo avviso la scarsa utilità di questa legge a fronte dell’importanza della tematica affrontata, data la scarsità dei fondi messi a disposizione. Persino l’assegnazione in commissione risulta poco opportuna, perché l’undicesima, che si occupa di sviluppo, poteva meglio analizzare l’efficacia della piattaforma introdotta. Contrario quindi il voto del Partito democratico.

Per la maggioranza, Laura Cartaginese della Lega ha ringraziato la firmataria Corrotti e ha spiegato che le risorse scarse sono una conseguenza della situazione dei conti della Regione ereditata da questa amministrazione.

La bocciatura della grande parte degli emendamenti di opposizione smentisce l’affermazione della maggioranza per cui non ci sarebbe intento discriminatorio nella legge, secondo Alessandra Zeppieri. Questo è il caso della locuzione “famiglia” che non si è voluta trasformare al plurale, come alcuni degli emendamenti prevedevano. Siamo al limite dell’incostituzionalità, con questa legge, ha concluso Zeppieri annunciando il voto contrario.

“Sensibilità ai temi della famiglia” è invece denotata da questa legge secondo Marco Colarossi; la revisione dello strumento dell’ISEE, ormai superato, sarà consentita da questa legge, secondo il consigliere di Forza Italia.

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