Nuove prospettive per Velletri, “avverto una grande voglia di cambiamento”

Parla Giancarlo Righini, candidato di Fratelli d’Italia a Consigliere Regionale del Lazio

di Redazione


Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale: che sensazioni ha Giancarlo Righini? 

Giancarlo Righini, Candidato per FdI

“Avverto una grande voglia di cambiamento. Dopo 10 anni la sinistra si presenta agli elettori con un bilancio fallimentare. Al termine di un periodo lungo come questo, credo che un ricambio al governo sia più che naturale, direi necessario per la salute della democrazia”. 

E per la salute dei cittadini cosa si sente di dire? 

“Le file ai pronto soccorso, le infinite liste di attesa, il sostanziale impoverimento dell’offerta e del servizio sul territorio, sono dati di fatto che i cittadini vivono quotidianamente”. 

Lei è un esponente politico molto radicato ai Castelli Romani e Velletri è la sua città: quale orizzonte vede per questo territorio? 

“Velletri ha sofferto più di altri il depauperamento del servizio e dell’offerta sanitaria. Sull’Ospedale Colombo da sinistra sono giunti molti annunci, a fronte di fatti che hanno visto la chiusura di reparti, unita ad una persistente incertezza sul destino del nosocomio, vissuta con preoccupazione da cittadini ed operatori. Il NOC non è diventato quel Policlinico di cui parlava chi lo aveva immaginato. Nulla si sa sull’impiego futuro delle strutture di Albano e Genzano, mentre sui nosocomi ancora aperti come Velletri ed Anzio non c’è alcun Progetto di rilancio. Il governo regionale di Francesco Rocca metterà mano ad una seria programmazione in merito, intervenendo da subito al taglio delle liste di attesa. A medio-lungo termine ci focalizzeremo su una vera integrazione socio-sanitaria, la medicina territoriale e le cure domiciliari”. 

Questo per la sanità, ma il resto? 

“Cito il tema rifiuti. Dopo 10 anni di inconcludenza della Regione, Gualtieri ci regala un termovalorizzatore, a scaricare sulle spalle dei cittadini l’inerzia di Roma”. 

Siete contrari al termovalorizzatore? 

“Siamo favorevoli agli impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti, siamo contrari alle scelte punitive e prive di programmazione, inutili e dannose come quella che si prospetta a Santa Palomba”.

Francesco Lollobrigida, Ministro per l’Agricoltura

Proprio a Velletri lei ha aperto la sua campagna insieme al Ministro Lollobrigida, toccando il tema delle politiche Agricole.

“L’agricoltura sarà un pilastro nel Progetto di sviluppo che porteremo avanti. Sostenere le aziende, investire in innovazione, rafforzare le filiere, tutelare I prodotti tipici e le ecellenze, saranno I cardini su cui agiremo. Inoltre c’è l’impegno su una legge che risolva l’annosa questione degli usi civici dei terreni”.

Lei parla di sviluppo: che ruolo potrà avere Velletri in questo Quadro?

“Continuerò a battermi per il polo artigianale e la stazione ferroviaria in zona Cinque Archi. Velletri purtroppo vive da molti anni un declino su tutti I fronti. Va aperta una nuova stagione di rilancio. Penso anche alla concretizzazione per un Progetto di riqualificazione di qella che usualmente chiamiamo la “casermaccia””.

Il candidato di Fratelli d’Italia è Francesco Rocca: non crede che sia poco conosciuto? 

Avvocato Francesco Rocca, Candidato Presidente alla Regione

“L’Avv. Francesco Rocca è la persona giusta per risollevare questa Regione che in 10 anni ha perso peso e prestigio. Il suo profilo e le sue competenze parlano di una personalità dalla spiccata sensibilità sociale, con grandi capacità manageriali, soprattutto nell’affrontare le emergenze. Proprio quello che serve ora al Lazio”. FdI ha vinto le politiche. È pronta a governare anche la Regione? 

“Abbiamo le idee e la classe dirigente per governare bene questa fase complessa. Avere un idem sentire con il governo nazionale di Giorgia Meloni sarà un vantaggio per i cittadini. Ci è chiarissima la differenza tra il governo e la gestione del potere, a differenza di Pd e Cinque Stelle”.   

Lei ha citato la parola cultura, un tema poco affrontato in queste settimane

“Sembra incredibile, ma la Regione Lazio non ha un assessore alla cultura. Ciò fa capire quanto per la sinistra questo ambito sia elitario, riservato a pochi. Noi al contrario pensiamo che la cultura, in ogni suo aspetto, debba essere prima di tutto popolare, per questo va sostenuta e diffusa”. 

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