Sant’Antonio Abate a Lariano, commemorazione partecipata e numerosa per il Santo degli animali

La Santa Messa, la benedizione degli animali e l’aggiudicazione dello Stendardo di S. Antonio Abate ad Andrea D’Agapiti 

di Ester Palmieri

Lariano – Questa mattina 22 gennaio, la cittadina di Lariano ha festeggiato in onore di Sant’Antonio Abate il patrono degli animali, la cui ricorrenza è il 17 gennaio.  

Così, nella fredda ma soleggiata mattinata, dopo la celebrazione liturgica della Santa Messa, la comunità larianese si è riunita in piazza a commemorare il Santo.

Tante le persone, tanti gli animali venuti per la benedizione da parte del sacerdote, mentre un corteo di cavalli e sbandieratori percorreva il corso della città fino in piazza Sant’Eurosia.

Sant’ Antonio Abate era un eremita egiziano vissuto nel III secolo dopo Cristo, il quale dedicò la sua esistenza alla preghiera e all’aiuto verso i bisognosi. Spogliatosi dai beni materiali, Sant’Antonio inoltre, fu un’importante figura taumaturgica per i fedeli, che accorrevano da lui per il miracolo della guarigione (dalle malattie alle possessioni demoniache). Sant’Antonio divenne il riferimento spirituale per molte comunità di eremiti formatesi nel deserto. 

L’Amministrazione comunale tra cui Fabrizio Ferrante Carrante, Assessore al turismo, eventi e spettacolo, ha tenuto a ringraziare l’Associazione Cavalieri di S. Antonio per la straordinaria organizzazione. 

Andrea D’Agapiti si aggiudica lo Stendardo

Una tradizione contadina antica, quella che a gennaio celebra il Santo eremita e protettore degli animali, che secondo la tradizione cristiana fu il primo degli abati e fondatore del monachesimo.

I Cavalieri di Sant’Antonio

Ricordiamo perché viene festeggiato

Attorno al Santo aleggiano tantissime leggende, quasi tutte legate al simbolo del fuoco e del maiale.

Per molti è Sant’Antonio del Fuoco, dove le fiamme indicano il rinnovamento e il buon auspicio per il raccolto e ancora oggi, nelle campagne, lo si venera come simbolo del passare delle stagioni.

In tanti luoghi in onore del Santo vengono accesi dei falò la notte del 17, per cacciare via il male che, ardendo nelle fiamme, può lasciare spazio al nuovo.

Ma la simbologia del fuoco è legata a Sant’Antonio anche per i suoi miracoli. Infatti, in antichità molte malattie della pelle venivano chiamate ‘fuoco’ (come il tipico “fuoco di Sant’Antonio” cioè l’herpes zoster). 

Storici sbandieratori di Cori

Legate alla figura del maiale, sono altrettanto molte le leggende: una di queste racconta che questi scese all’inferno per affrontare Satana e per mettere in salvo alcune anime, ma per distrarre il diavolo mandò il suo maiale con una campana legata al collo, così per distrarlo.

Sant’Antonio riuscì così a rubare il fuoco infernale e donarlo agli uomini sulla terra. 

La ricorrenza di Sant’Antonio Abate è festeggiata in tutta Italia e anche a Lariano la celebrazione liturgica ha accolto i nostri animali domestici, mentre i cavalieri hanno scortato lo stendardo in occasione della sua storica benedizione con la conseguente asta.

L’aggiudicazione quest’anno è andata al noto cittadino ed imprenditore Andrea D’Agapiti – Consigliere comunale di Velletri con la Lega e volontario dell’Associazione culturale Arcobaleno 2018 di Lariano insieme alla moglie Ilaria Neri, Consigliera comunale con Lariano Protagonista – per la somma di 1700 euro devolute in beneficenza. A seguito dell’omelia del parroco, la famiglia D’Agapiti ha messo a disposizione dei visitatori lo stendardo, presso la sede dell’Associazione Arcobaleno 2018 di Lariano, in via Tito Livio.

“Si tratta di un’iniziativa di beneficenza e di una tradizione che continua grazie al grande cuore di tanti cittadini che ogni anno, devolvono in beneficenza importanti somme di denaro per la comunità. Ringrazio per questo Andrea D’Agapiti e Ilaria Neri per la grande sensibilità dimostrata in questo nobile gesto a favore della Comunità di Lariano”.

Con queste parole Tony Bruognolo, segretario politico della Lega Provincia di Roma Sud, candidato al consiglio regionale del Lazio, esprime i più sinceri ringraziamenti.

Andrea D’Agapiti soddisfatto per l’aggiudicazione dello Stendardo, con i collaboratori

Dipinto a mano da vari artisti dei Castelli Romani, nello stendardo alto 3 metri e largo 2, viene rappresentato e celebrato il Santo. Un simbolo religioso che rappresenta tutta la devozione di una città, come quella di Lariano, che si anima per celebrarlo. Fedeli e non, hanno partecipato così alla tradizione, rievocando una domenica di festa, in una suggestiva manifestazione.

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