10 Maggio 2026

Sette persone arrestate e sei denunciate per reati dallo spaccio alla vendita di cibo non conforme

Nelle ultime ore, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio nella Capitale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato 7 persone e ne hanno denunciato altre 6. Nel corso di tutte le attività, hanno identificato 224 persone ed eseguito verifiche su 97 veicoli


Roma (Rm) – In manette sono finiti un cittadino peruviano per furto di capi di abbigliamento da un esercizio commerciale all’interno della Galleria Forum Termini e sei cittadini – 3 italiani e 3 stranieri – per reati inerenti agli stupefacenti, perché sorpresi, in diversi interventi, a spacciare dosi di droga nel cuore del quartiere Trastevere, tra ponte Sisto e piazza Trilussa, fulcro della movida romana.

Denunciate altre 3 persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti. I Carabinieri, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Cinofili Carabinieri di Santa Maria di Galeria, hanno anche sequestrato 30 g di cocaina, 25 g di hashish, 12 flaconi di metadone e 250 euro in contanti.

I Carabinieri hanno poi denunciato un 48enne italiano trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di circa 20 centimetri e un 36enne romano per la violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Zagarolo, emesso a suo carico per reati inerenti agli stupefacenti e per guida senza patente poiché revocata.

I Carabinieri del Gruppo di Roma, invece, unitamente ai colleghi del Gruppo Tutela Salute e Gruppo Tutela Lavoro, hanno denunciato un 43enne del Bangladesh, titolare di un minimarket in via Gioberti, per aver installato un impianto di video-sorveglianza all’interno del locale senza le prescritte autorizzazioni. L’uomo è stato anche sanzionato per oltre 5000 euro, per la mancata elaborazione del documento valutazione rischi, per la mancata sorveglianza sanitaria per il lavoratore assunto e per non aver fornito adeguata formazione al lavoratore presente.

Sanzionati anche i titolari di 5 attività commerciali per un totale di oltre 15.000 euro. Si tratta di un bar in via Principe Eugenio, per la mancanza dell’attestato HACCP; una tavola calda in piazza dei Cinquecento, per 3.000 euro, per la mancanza dell’attestato HACCP e per deposito di derrate alimentari non conforme; una pizzeria per mancanza dei requisiti generali in materia di igiene e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo e tracciabilità; una pescheria e una pizzeria in zona Trilussa per mancati adempimenti sulle procedure autocontrollo HACCP. Sequestrati 30 kg di prodotti alimentari non idonei alla vendita.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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