17 Aprile 2026

Primo Stop dal Tar del Lazio per il dimensionamento scolastico

La delibera regionale del Presidente Rocca riceve il primo arresto. La voce che si alza dalle opposizioni: “Ora la Giunta Rocca fermi il dimensionamento in tutto il Lazio”


di Luigi Alerti


Roma (Rm) – Il Tar del Lazio ha recentemente emesso un primo stop alla delibera regionale sul dimensionamento scolastico, in risposta al ricorso presentato dalla comunità di Viterbo contro la soppressione dell’Istituto Comprensivo Carmine e la sua aggregazione ad altri quattro istituti.

La decisione del tribunale amministrativo ha suscitato un ampio dibattito e ha portato diverse figure politiche a esprimere le proprie opinioni.

La consigliera regionale del Partito Democratico, Eleonora Mattia, ha dichiarato che questo primo decreto del Tar rappresenta una vittoria per la comunità di Viterbo e un chiaro segnale della necessità di “rivedere la decisione della Giunta Rocca“. Mattia ha sottolineato che la delibera regionale ha suscitato forti critiche, poiché comportava la riduzione delle scuole e il trasferimento di plessi, suscitando la contrarietà di genitori, insegnanti e amministratori locali. Ha inoltre chiesto alla Giunta Rocca di fermare immediatamente l’intero processo di dimensionamento scolastico previsto per il Lazio.

Anche la Rete degli Studenti Medi Lazio ha espresso la propria soddisfazione per la decisione del Tar, chiedendo al Presidente Rocca di ritirare la delibera in tutta la regione. Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi, ha spiegato che il dimensionamento va fermato e che non accetteranno ulteriori tagli alle scuole, al diritto allo studio e al futuro degli studenti.

La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha dichiarato che la decisione di ricorrere al Tar è stata dolorosa ma necessaria per difendere l’offerta educativa della città.

Frontini ha auspicato una retromarcia da parte della Regione Lazio e ha chiesto un consiglio straordinario aperto per discutere la questione con tutte le parti interessate.

Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha difeso la delibera, affermando che nessuna scuola sarà chiusa e che le procedure di dimensionamento salvaguardano l’autonomia delle istituzioni scolastiche nelle zone particolarmente isolate e nei territori del cratere sismico del 2016. Rocca ha definito le polemiche sul dimensionamento scolastico come “stucchevoli, fastidiose e moleste“.

In conclusione, la questione del dimensionamento scolastico nel Lazio rimane aperta e sarà discussa nuovamente il 19 febbraio, quando il Tar esaminerà il ricorso in sede collegiale. Nel frattempo, la comunità scolastica e le figure politiche continueranno a esprimere le proprie preoccupazioni e a chiedere una revisione della delibera regionale.

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