- Operazione dei Carabinieri: arrestati un 18enne e un 22enne. Otto perquisizioni eseguite
- I due giovani sono accusati di estorsione, lesioni, rapina e violenza sessuale aggravata
di Mario Dal Monte
Tivoli 1 gennaio 2026 – Due giovani, un 18enne e un 22enne, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli con accuse gravissime: violenza sessuale aggravata, estorsione, rapina, lesioni personali, minacce e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le misure cautelari sono state eseguite su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, al termine di un’indagine che ha ricostruito mesi di aggressioni e intimidazioni ai danni di coetanei coinvolti nel consumo di droga.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero creato un clima di terrore tra alcuni acquirenti, costretti a pagare i debiti di droga attraverso minacce, pestaggi e, in almeno un caso, violenza sessuale utilizzata come forma estrema di coercizione.
Le vittime, tutte molto giovani, sarebbero state ripetutamente intimidite per ottenere denaro o beni personali da rivendere.
L’operazione è scattata all’alba, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno eseguito otto perquisizioni domiciliari e personali, alla ricerca di ulteriori elementi utili a consolidare il quadro accusatorio.
Il 18enne è stato trasferito all’Istituto Penale per Minorenni di Roma, mentre per il 22enne è stato disposto un fermo immediato, ritenendo concreto il rischio di fuga o di reiterazione dei reati.
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema di pressioni fisiche e psicologiche che andava ben oltre il semplice recupero di denaro.
Le vittime venivano:
derubate – minacciate di ritorsioni – picchiate in un caso – abusate sessualmente come forma di punizione e intimidazione
Un quadro che, secondo gli inquirenti, dimostra una pericolosa escalation di violenza.
Gli investigatori non escludono che possano emergere ulteriori episodi o altre vittime che, finora, non hanno trovato il coraggio di denunciare.
La Procura sta valutando eventuali collegamenti con una rete di spaccio più ampia attiva nel territorio tiburtino.




