25 Agosto 2026

Transizione energetica, replica al presidente di Cia: «Narrazione allarmistica»

  • Il Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Tullo a Gennaro Sicolo, Presidente Cia: «Stop alla disinformazione. Agrivoltaico e fotovoltaico sono un’opportunità per agricoltori e cittadini, non una minaccia per il territorio»

Comunicato della DC


Roma 16 febbraio 2026 – La Democrazia Cristiana interviene con fermezza contro la posizione assunta da Cia-Agricoltori Italiani in merito alla transizione energetica e agli impianti agrivoltaici, ritenendo «strumentale e fuorviante» la narrazione proposta nelle ultime settimane.

Nel mirino del partito c’è in particolare Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente
regionale di Cia Puglia, accusato di aver assunto una posizione «allarmistica e priva di una visione strategica» sul tema dell’agrivoltaico.

A firmare l’affondo èIgnazio Tullo, Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, che accusa Sicolo di diffondere un messaggio parziale e dannoso per gli stessi agricoltori.

«Sicolo – afferma Tullo – dovrebbe spiegare agli agricoltori perché si insiste nel descrivere la
transizione energetica come una minaccia, quando invece rappresenta una concreta opportunità di riduzione dei costi e di incremento del reddito. Alimentare paure senza offrire soluzioni strutturalisignifica creare confusione tra i produttori».

«Non comprendiamo – dichiara Tulloquesto accanimento contro la transizione energetica. In un
momento storico in cui il caro-energia ha messo in ginocchio migliaia di aziende agricole italiane,
demolire l’agrivoltaico significa penalizzare proprio quei produttori che si dice di voler difendere».

La Democrazia Cristiana accusa la Cia di non evidenziare i benefici concreti dell’agrivoltaico: integrazione del reddito agricolo, riduzione dei costi aziendali, maggiore competitività e stabilità economica.

«Chi rappresenta il mondo agricolo – afferma Tullo dovrebbe spiegare ai propri tesserati che il caro energia è la vera emergenza strutturale. Andare contro la transizione energetica significa lasciare gli agricoltori esposti alle oscillazioni del mercato energetico e costringerli a chiedere
aiuti straordinari alle Regioni».

Secondo la Democrazia Cristiana, la battaglia contro l’agrivoltaico rischia di assumere connotazioni ideologiche più che tecniche. «È doveroso fornire un’informazione completa – sottolinea Tullo e non alimentare paure parlando solo di espianti senza chiarire le compensazioni e i reimpianti previsti. L’innovazione non è sinonimo di distruzione, ma può rappresentare modernizzazione e sviluppo».

Il partito chiede dunque alla Cia di assumere una posizione più equilibrata e responsabile.
«Valutare vantaggi e criticità è legittimo – conclude Tullo ma osteggiare in blocco la transizione
energetica significa, nei fatti, penalizzare migliaia di agricoltori italiani. La transizione energetica
regolata e ben pianificata è una tutela, non una minaccia»

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