- Evento sportivo e benefico con ricavato devoluto al Reparto di oncologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù
di Anna Morsa
Velletri 13 settembre 2026 – Sabato 12 settembre, dalle ore 17:00 i riflettori si sono accesi per “Un Goal per la Vita”, presso lo stadio Giovanni Scavo, un evento sportivo e benefico con il patrocinio della Città di Velletri e della Regione Lazio, e altri sponsor, con il supporto organizzativo della Free Hug APS.

(I proventi dei biglietti, circa 7500 euro, saranno devoluti interamente al Reparto di oncologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù).

Lo Stadio comunale ha ospitato la Nazionale Italiana Calcio Attori, guidata da volti noti del cinema e della televisione, come il mitico Nanetti Davoli, capitano della squadra e a difendere i colori di casa, è scesa in campo una Rappresentativa della Città di Velletri, con la presenza del sindaco Ascanio Cascella, un mix speciale composto da storiche leggende calcistiche della US/VJS Velletri e da consiglieri e assessori dell’amministrazione comunale.

Tra il primo e il secondo tempo è scesa in campo l’ass.ne di Sbandieratori e musici della città di Velletri APS, con le tradizionali coreografie acrobatiche che hanno animato il pubblico.

Il sindaco Cascella e il consigliere comunale Faliero Comandini, tra i promotori e organizzatori dell’evento, insieme, hanno espresso una profonda gratitudine per la grande partecipazione:
“Oggi lo sport dimostra concretamente il suo volto migliore: non è solo sana competizione sul campo, ma un veicolo potentissimo di condivisione, unità e solidarietà. Velletri ha ancora una volta dimostrato di avere un cuore immenso”.
La partita, entusiasmando gli spettatori, si è conclusa con un 6 a 3 a favore della Nazionale Attori. Le 6 reti sono state realizzate dai giovani attori Andrea Arru, Seydou Sarr e Vittorio Magazzù.
Tutti i calciatori delle due squadre hanno dimostrato una grande sensibilità, capaci di spendersi per cause nobili come “Un goal per la Vita”, un grande esempio di solidarietà, un’azione concreta che è possibile giocare insieme al servizio dei più fragili.




