- Tra promesse di sviluppo e forti contestazioni dal territorio
- Un progetto strategico per il Governo, controverso per il territorio
- Le critiche dei comitati: “Un’opera imposta, costosa e dannosa”
di Luigi Alerti
Latina 27 febbraio 2026 – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è arrivato oggi a Latina per inaugurare l’avvio dei lavori della bretella Cisterna–Valmontone, un’opera che da anni divide il Lazio tra promesse di sviluppo e timori per l’impatto ambientale e agricolo.
La visita del Ministro ha immediatamente generato reazioni contrastanti, con i comitati locali che hanno definito l’iniziativa una “devastazione annunciata”.

La bretella, lunga 31,5 km, è concepita per collegare Cisterna di Latina all’autostrada A1 all’altezza di Valmontone, creando un nuovo asse viario tra il sud pontino e il quadrante romano. Il Governo la considera un’infrastruttura strategica, capace di:
favorire investimenti e competitività. Secondo le stime aggiornate, il costo dell’opera ha subito un incremento significativo: dai 645 milioni iniziali si è passati a circa 1,2 miliardi di euro, con ulteriori 210 milioni per opere complementari.
alleggerire il traffico sulla Pontina;
migliorare i collegamenti con Roma e con le aree industriali del Lazio meridionale;

Durante la giornata, i Comitati NO Bretella e NO Corridoio Roma–Latina hanno diffuso una nota durissima, accusando il Governo di aver imposto un progetto “calato dall’alto” e privo di un reale confronto con i cittadini. Le contestazioni si concentrano su diversi punti:
Aumento dell’inquinamento: timori per ricadute su coltivazioni biologiche e qualità dell’aria.Incremento dei costi: raddoppio del budget rispetto al progetto originario.
Espropri massicci: 1.280 particelle coinvolte e circa 5.000 proprietari interessati, tra cui 52 aziende agricole di eccellenza.
Consumo di suolo: oltre 70 ettari sottratti ad aree agricole e naturali.
Danni all’agricoltura: sradicamento di centinaia di alberature (vigneti, uliveti, kiwi).
Impatto ambientale: rischio per il Monumento Naturale del Lago di Giulianello, la Via Francigena del Sud e la Via della Transumanza.
I comitati parlano apertamente di “greenwashing”, accusando il Ministero di aver presentato come sostenibile un’opera che, secondo loro, avrà un impatto “totalmente negativo”.

L’inaugurazione arriva all’indomani dell’assemblea regionale della Lega Lazio, durante la quale Salvini e i dirigenti del partito hanno ribadito l’impegno sulle grandi infrastrutture del territorio, tra cui la Roma–Latina e la stessa bretella Cisterna–Valmontone.
Secondo quanto dichiarato, le gare d’appalto per l’opera sono previste “nei prossimi giorni”, dopo anni di attese e rinvii.
La Lega rivendica il merito di aver sbloccato finanziamenti e procedure, presentando la bretella come un tassello fondamentale per la modernizzazione del Lazio.
Il Sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, in merito alla sua partecipazione all’evento ha dichiarato:
“Oggi ho partecipato all’evento “Cisterna-Valmontone: dalla progettazione all’avvio dei cantieri” insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Sottosegretario Senatore Claudio Durigon, al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e al Commissario Straordinario per la Bretella Cisterna – Valmontone, ingegnere Antonio Mallamo.
Il Collegamento stradale Cisterna-Valmontone è un’opera attesa da 25 anni, che collegherà l’Autostrada del Sole al litorale Tirrenico, migliorando la mobilità del Lazio e sostenendo lo sviluppo economico e sociale del territorio.
La nuova infrastruttura è concepita come una strada extraurbana principale, senza pedaggio e comprende una serie di interventi complementari per garantire un transito efficiente e sostenibile.
Un progetto strategico che rappresenta un importante passo avanti per la nostra comunità.“

Nei comuni attraversati dal tracciato – da Cisterna a Valmontone, passando per aree agricole di pregio e territori a forte vocazione rurale – il clima resta teso.
Alcuni amministratori locali vedono nell’opera un’opportunità per migliorare la viabilità e attrarre investimenti; altri temono che il prezzo da pagare in termini di paesaggio, agricoltura e qualità della vita sia troppo alto.
Il territorio dei Castelli Romani, in particolare, osserva con attenzione: il tracciato lambisce aree sensibili e potrebbe modificare equilibri economici e ambientali consolidati.
Con l’inaugurazione di oggi, il progetto entra nella fase operativa. I prossimi mesi saranno decisivi per:
- l’aggiudicazione delle gare;
- l’apertura dei cantieri;
- la definizione delle opere accessorie;
- il confronto con comitati e amministrazioni locali, che promettono battaglia.
La bretella Cisterna–Valmontone si conferma così una delle opere più divisive del Lazio: un simbolo, per alcuni, di sviluppo e modernizzazione; per altri, di consumo di suolo e scelte infrastrutturali superate.




