19 Giugno 2026

Velletri, ancora ‘smarrita’ dall’inchiesta de La7: “deve reagire”

La cittadinanza dovrà reagire all’immagine scaturita dalla trasmissione de La7, che la raffigura come ‘città omertosa a due facce’

di Massimo Morassut (Europa Verde Velletri)


Velletri (Rm) – Nell’epoca delle veline e dei comunicati stampa, quando un’inchiesta giornalistica, rivela fatti e circostanze di interesse per l’opinione pubblica, scattano diversi meccanismi. È accaduto anche a Velletri con il recente servizio “Roma Città aperta” su La7 “100 minuti“. Ha posto in relazione lo scenario “romano” della criminalità organizzata, già oggetto da anni di indagini da parte della magistratura e delle forze di polizia, con ambienti politico imprenditoriali di Velletri.

Un ciclone! In meno di 24 ore nell’opinione pubblica si è diffuso un sentimento di smarrimento finanche di disagio per qualcosa che fino a ieri non appariva possibile. Chi vuole, avrà tempo e modo di vedere e rivedere il servizio disponibile on line e farsi una propria opinione. Tuttavia, è certo che nel gioco democratico l’informazione assume un ruolo sempre più cruciale. E proprio qui scatta il secondo meccanismo di autodifesa da parte della politica.

Invece di entrare nel merito delle presunte contestazioni, congetture e ipotesi si grida al complotto delle opposizioni volto a delegittimare degli indiscutibili professionisti che svolgono un ruolo costituzionalmente garantito.

Nel gioco democratico altri organi dello Stato possiedono mezzi, strumenti e professionalità adeguate ad accertare la verità e non saremo certo noi ad esprimere giudizi in materia. Però sul piano politico istituzionale e aggiungiamo dell’etica pubblica; la legalità, la trasparenza e l’opportunità vengono prima delle sentenze.

Nel servizio emerge invece, con chiarezza, che alcune dichiarazioni, rese da importanti esponenti dell’attuale maggioranza hanno invece tutt’altro sapore e vanno in direzione opposta. I potenziali e incrociati conflitti d’interesse, che si sono chiaramente espressi nelle diverse dichiarazioni rese, sono un vero pugno allo stomaco per la sensibilità democratica di questa Città. 

Per il momento solo il Sindaco Cascella si è avventurato in una discutibile e interminabile dichiarazione a difesa della sua onorabilità, ricorrendo al solito artificio dialettico che richiama le responsabilità di chi c’era prima.

Noi, per ora, vediamo solo un professionista della legalità, come la sua professione lo configura su questo territorio, che in qualità di Sindaco, all’inizio del suo mandato, ha escluso la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio.

L’inchiesta dimostra altro. Ogni comunità non è indenne da questi fenomeni, ma Velletri non è una Città omertosa. Nei prossimi giorni con le forze politiche, le associazioni e liberi cittadini dovrà necessariamente trovare il modo di reagire.

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