31 Ottobre 2026

Velletri, l’ex assessore Bastianelli rompe il silenzio dopo la revoca: «Ho lavorato per la città fino a quando mi è stato permesso»

  • «In urbanistica i risultati non si cancellano con una revoca». Il bilancio di tre anni e mezzo, dal centro storico alle scuole, e le «dinamiche» maturate nella maggioranza

di Luigi Alerti


Velletri 30 ottobre 2026 – Dopo la revoca dell’incarico, Monia Bastianelli, ex assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata della Giunta Cascella, rende pubblico un lungo bilancio del proprio operato.

Fa valere i risultati ottenuti dal giugno 2023, elenca i dossier ancora aperti e lascia trasparire un clima non sereno all’interno del gruppo politico che l’aveva sostenuta. 

«Una revoca non riscrive il lavoro svolto»

Per quasi tre anni e mezzo, spiega l’ex assessore, ha scelto di «lasciare che fosse il lavoro a parlare», evitando il dibattito politico. Ora ritiene doveroso «rendere conto ai cittadini».

Il suo mandato si è concluso il 20 ottobre 2026, lo stesso giorno della Giunta in cui aveva presentato due permessi di costruire per altrettante strutture commerciali nella cintura est di Velletri. Secondo Bastianelli, gli interventi porterebbero alla riqualificazione dell’area con nuovi servizi, investimenti e occupazione.

Centro storico e declassificazioni

Tra i risultati rivendicati c’è l’approvazione del Piano di recupero del centro storico sul cambio di destinazione d’uso degli immobili in zona A. Il piano era stato elaborato dalla precedente amministrazione ed era fermo.

Consente di trasformare magazzini in abitazioni o locali commerciali. L’ex assessore immagina «un centro commerciale naturale, senza bisogno di costruirne uno nuovo».

Sul fronte delle declassificazioni dei terreni, ferme dal 2012, delle perimetrazioni dei nuclei abusivi e delle criticità legate al Piano territoriale paesistico regionale (PTPR), Bastianelli dice di aver individuato «una possibile via d’uscita» da verificare nelle sedi competenti. «Dopo quattordici anni», osserva, è legittimo aspettarsi più di un’altra attesa.

Edilizia privata e interesse pubblico

L’ex assessore cita la conclusione dell’istruttoria che ha permesso l’apertura dell’attività commerciale PAC 2000, oggi Maury’s, e i permessi di costruire convenzionati e i piani attuativi portati in Giunta, tra cui quelli di via Carbonara e via Paganico. Ricorda anche la Centralina ortofrutticola e la pianificazione di via Virginia Vezzi.

Tra i progetti di interesse pubblico indica la struttura convenzionata «Impariamo ad imparare», dedicata alle terapie per ragazzi con disabilità, e la valorizzazione del complesso delle Suore Orsoline (progetto Ilardi) nel centro storico, destinato a una possibile funzione ricettiva e di benessere. Entrambi, scrive, erano fermi da tempo.

Uffici più accessibili

Sul piano organizzativo Bastianelli si attribuisce l’apertura del ricevimento al pubblico presso l’Ufficio Urbanistica ed Edilizia privata e l’agenda elettronica per gli appuntamenti. Aggiunge la digitalizzazione delle pratiche, con accesso online agli atti e dematerializzazione degli archivi.

Ha inoltre proposto il superamento della Commissione paesaggistica locale, per recuperare almeno trenta giorni sui tempi delle pratiche. Ha sostenuto l’azzeramento degli oneri di costruzione per le nuove costruzioni efficientate e chiesto una commissione per la toponomastica con apposito regolamento.

Scuole ed energia

Sulle scuole l’ex assessore ricorda l’intervento sul plesso De Rossi, con la palestra inagibile da anni. Dopo le analisi statiche e di vulnerabilità, le attività didattiche sono state spostate in edifici più sicuri.

Per la scuola Mariani cita un finanziamento di circa 1,8 milioni di euro per un rifacimento complessivo con efficientamento energetico, «senza oneri per il Comune». Secondo il programma, i lavori dovrebbero partire a breve.

Bastianelli segnala inoltre l’adesione al Conto Termico 3.0 per 27 plessi scolastici ed edifici comunali, con incentivi che per le scuole pubbliche possono arrivare al 100% delle spese ammissibili.

Tra i primi interventi è prevista la scuola Marandola, per i problemi di infiltrazioni. Il progetto prevede anche aree gioco coperte da tettoie e modelli digitali BIM degli edifici.

Tra le proposte ricorda l’accordo quadro per accelerare la manutenzione, il potenziamento della squadra operai e un’app per segnalare i disservizi con tracciamento della richiesta.

Quest’ultima, scrive, «avrebbe consentito» ai cittadini di seguire l’iter, formula che lascia intendere che il progetto non sia andato avanti. Ha preparato infine il progetto di una Comunità energetica rinnovabile con un impianto pilota da 1 MW sugli edifici comunali.

Le questioni aperte e le ragioni di una scelta

Tra gli obiettivi non raggiunti c’è la rotatoria di Santa Maria dell’Orto. Bastianelli osserva che «tutto ciò che viene seriamente avviato dovrebbe poter proseguire» e che sarebbe «un peccato lasciare che il lavoro tecnico venga disperso per ragioni estranee al merito dei progetti».

La parte più politica del documento riguarda i rapporti con la maggioranza. L’ex assessore racconta di aver accettato l’incarico su richiesta di una lista civica, con l’intento di «mettere il bene comune davanti agli interessi di parte».

Nell’ultimo anno, scrive, nel gruppo politico di riferimento «sono emerse dinamiche e compiute scelte» che non ha compreso né condiviso, creando «un’assenza di serenità» ritenuta indispensabile per un incarico pubblico.

Pur potendo lasciare prima, ha scelto di restare per chiudere procedimenti complessi. E aggiunge: «l’autonomia di chi ricopre un incarico pubblico non dovrebbe essere scambiata per una mancanza di appartenenza».

Non mancano frecciate, senza nomi: «lascio volentieri ad altri il commento sulle dinamiche politiche».

Ringraziamenti e futuro

Bastianelli ringrazia il dirigente Maurizio Sollami e il personale degli uffici comunali, oltre all’Amministrazione comunale. Precisa che la revoca «conclude il mio incarico, non il mio interesse per Velletri» e che continuerà a mettere a disposizione le proprie competenze «qualora se ne presentino le condizioni».

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