- Il progetto, realizzato con il contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale, si è concluso sabato 6 dicembre presso l’area delle Stimmate di Velletri
di Anna Morsa
Velletri 9 dicembre 2025 – L’organizzazione dell’evento è stata affidata alla Pro loco Velitrae che già dal Punto di Informazione turistica, presso piazza Garibaldi, da anni si impegna nell’accoglienza, nella promozione e nel fornire informazioni ai numerosi pellegrini che si dirigono sulla via francigena del sud.
La pro loco Velitrae nello spirito della collaborazione con l’amministrazione comunale e con la direttrice del Museo civico e archeologico di Velletri, dott.ssa Raffaella Silvestri, ha accolto nel centro storico della città, insieme al consigliere comunale Mauro Leoni e alla storica dell’arte dott.ssa Sara Di Luzio, i numerosi pellegrini; occasione per far conoscere le bellezze del nostro territorio, dal punto di vista storico, culturale e spirituale.

La passeggiata si è conclusa con il convegno “La bisaccia del pellegrino. Storia e simbolismo sulla via francigena del sud”, presso l’area archeologica delle SS. Stimmate.
Dopo i saluti istituzionali della dott.ssa Raffaella Silvestri, del sindaco avv. Ascanio Cascella e del consigliere Mauro Leoni, sono intervenuti Giancarlo Forte, presidente dell’ass.ne “ GRUPPO DEI DODICI APS”, Ivano Olivetti presidente “DMO VIA FRANCIGENA”, Roberto Perticaroli, relatore per lo “Slow Food Travel Monti Lepini”.
Affrontare oggi il tema del pellegrinaggio, pratica comune di tutte le religioni, ci ha consentito di sottolineare il modo del viaggiare del pellegrino, al quale necessitano poche cose, un bastone per sostenersi nel camminare e per difendersi, scarpe comode, elementi essenziali, una bisaccia sempre aperta per donare e per conservare i ricordi, gli oggetti del viaggio da condividere poi al ritorno.

La bisaccia del pellegrino è il simbolo del cammino della vita dell’uomo, a volte illuminata dalla fede, sicuramente sostenuta dalla passione per la natura, per l’avventura, per la ricerca di un senso che dia significato al proprio vivere. Un modo di vivere sicuramente più sobrio, nell’ottica della condivisione e della solidarietà.
Il tema del pellegrinaggio, condiviso dai relatori, ha portato a riflettere su modelli di vita più naturali. L’attenzione, viaggiando a piedi, si sposta sui paesaggi, sulle persone e sulle comunità che si incontrano, arricchendo così il proprio bagaglio culturale, diffondendo l’identità dei territori per una crescita spirituale e collettiva.


Al termine del convegno è stata donata a tutti i presenti la bisaccia del pellegrino, quale simbolo – ricordo della giornata, insieme ad una degustazione di prodotti tipici locali.
Francesca Trenta, interprete della tradizione e della ritualità popolare insieme al gruppo dei Viatores hanno animato i presenti con danze e canti antichi, che da sempre hanno allietato il passo dei viandanti nel loro cammino.
Ringraziamo vivamente la dott.ssa Raffaella Silvestri, il nostro sindaco avv. Ascanio Cascella, il consigliere Mauro Leoni, tutti quanti sono intervenuti dedicando questa giornata alla riflessione e al dialogo interculturale. Essenziale per costruire insieme la Pace.
Invitiamo a seguirci nella prossima iniziativa prevista per il giorno 13 dicembre con una passeggiata nel Centro Storico dal tema: “Le Antiche Famiglie Di Velletri”, con la storica dell’arte Dott.ssa Sara Di Luzio. L’appuntamento è alle ore 10,00 presso Porta Napoletana, l’arrivo è previsto presso piazza Garibaldi.
Seguirà alle ore 16,30 presso l’area archeologica delle SS. Stimmate un momento di confronto e di dibattito organizzato sempre dalla Pro loco Velitrae, in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale, il Comune di Velletri, i Musei Civici di Velletri, Velletri Va in Rete, il CREA, Artisticamente APS, sul tema “Le uve del territorio dei castelli romani. Valore dei vitigni autoctoni tradizionali” Interverranno: dott. Massimo Morassut, CREA Velletri, prof. Paolo Pietromarchi Enologo Crea e docente presso l’Università di Roma Tre.
A seguire degustazione dei vini veliterni.




