- Il progetto pensato da Velletri va in rete e dalla Pro loco Velitrae si è concluso oggi nei locali della città, che con entusiasmo hanno aderito all’iniziativa
di Anna Morsa
Velletri 25 gennaio 2926 – Giornata che ha visto un piatto tipico come la zuppa di cavoletti e baccalà, protagonista indiscusso, sui piatti di moltissimi turisti.
Sarà stato l’olio buono delle colline velterne, saranno stati i cavoletti, sarà stato il baccalà eccellente, saranno state le mani sapienti dei ristoratori sarà… sarà ..sarà che questa ricetta ci parla della nostra terra fertile, del duro lavoro, di cura e di sacrifici.


Sarà che questa ricetta ci parla dei nostri avi, di quando i ritmi della giornata erano estenuanti, dall’alba al tramonto, la vita era scandita dalle stagioni, senza giorni di riposo.
Il baccalà era il manzo della povera gente, una fonte proteica economica, a lunga conservazione, per le persone meno abbienti. Una preziosa scorta di cibo a basso costo.
Il contadino veliterno, con il suo sapere di una cucina parsimoniosa, sapeva bene associare questo alimento alle patate, al pane raffermo, all’olio, trasformandolo in un piatto che conquista ancora, divenendo sempre più ricercato e prezioso. Oggi tantissimi turisti e non, hanno potuto apprezzare questa ricetta, ad un costo simbolico, permissibile per molti, grazie al contributo regionale e comunale.
Una giornata, quella di oggi, che ha dato la possibilità a molti di incontrarsi, di confrontarsi e di rilassarsi, come una volta davanti al focolare e nel tinello.
Vogliamo ringraziare chi ha creduto in questo progetto, in primis il sindaco Ascanio Cascella e tutti gli operatori economici che con entusiasmo hanno partecipato: Antica Hosteria, Ezio Al Ponte, O Gabbiano, La Forbice, Casale della Regina, Zi Rì, Osteria Il Medioevo, Il sotterraneo osteria urbana, Vini e Cucina.
Inoltre ringraziamo gli sponsor che con i loro vini hanno esaltato questa pietanza; Azienda Ciccariello con il suo Velletri Bianco Superiore, Dino Limiti e il suo Sauvignon, Matteo Ceracchi con il suo Follia.



Ringraziamo ancora il Forno di Alessandro Passeri, l’az. Ciccariello e Marco Serra per la disponibilità all’evento propedeutico del 21 gennaio presso l’istituto alberghiero IPSSAR U: Tognazzi che ha visto tante menti pensanti e propositive sull’argomento “Enogastronomia come sviluppo del turismo e dei prodotti locali”,
Inoltre un ringraziamento va anche a chi ha lavorato con la sapiente comunicazione: “Stampe su stampe” e “La Torre” a questo piatto PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) tipico del territorio, che ha contribuito allo sviluppo turistico e all’economia locale della città
Il progetto pensato da Velletri va in rete e dalla Pro loco Velitrae si è concluso oggi nei locali della città, che con entusiasmo hanno aderito all’iniziativa.

Giornata che ha visto un piatto tipico come la zuppa di cavoletti e baccalà, protagonista indiscusso, sui piatti di moltissimi turisti.
Sarà stato l’olio buono delle colline velterne, saranno stati i cavoletti, sarà stato il baccalà eccellente, saranno state le mani sapienti dei ristoratori sarà… sarà ..sarà che questa ricetta ci parla della nostra terra fertile, del duro lavoro, di cura e di sacrifici.
Sarà che questa ricetta ci parla dei nostri avi, di quando i ritmi della giornata erano estenuanti, dall’alba al tramonto, la vita era scandita dalle stagioni, senza giorni di riposo.
Il baccalà era il manzo della povera gente, una fonte proteica economica, a lunga conservazione, per le persone meno abbienti. Una preziosa scorta di cibo a basso costo.
Il contadino veliterno, con il suo sapere di una cucina parsimoniosa, sapeva bene associare questo alimento alle patate, al pane raffermo, all’olio, trasformandolo in un piatto che conquista ancora, divenendo sempre più ricercato e prezioso. Oggi tantissimi turisti e non, hanno potuto apprezzare questa ricetta, ad un costo simbolico, permissibile per molti, grazie al contributo regionale e comunale.
Una giornata, quella di oggi, che ha dato la possibilità a molti di incontrarsi, di confrontarsi e di rilassarsi, come una volta davanti al focolare e nel tinello.
Vogliamo ringraziare chi ha creduto in questo progetto, in primis il sindaco Ascanio Cascella e tutti gli operatori economici che con entusiasmo hanno partecipato: Antica Hosteria, Ezio Al Ponte, O Gabbiano, La Forbice, Casale della Regina, Zi Rì, Osteria Il Medioevo, Il sotterraneo osteria urbana, Vini e Cucina.
Inoltre ringraziamo gli sponsor che con i loro vini hanno esaltato questa pietanza; Azienda Ciccariello con il suo Velletri Bianco Superiore, Dino Limiti e il suo Sauvignon, Matteo Ceracchi con il suo Follia.
Ringraziamo ancora il Forno di Alessandro Passeri, l’az. Ciccariello e Marco Serra per la disponibilità all’evento propedeutico del 21 gennaio presso l’istituto alberghiero IPSSAR U: Tognazzi che ha visto tante menti pensanti e propositive sull’argomento “Enogastronomia come sviluppo del turismo e dei prodotti locali”,
Inoltre un ringraziamento va anche a chi ha lavorato con la sapiente comunicazione: “Stampe su stampe” e “La Torre” a questo piatto PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) tipico del territorio, che ha contribuito allo sviluppo turistico e all’economia locale della città




