Come ogni anno con l’inizio della bella stagione rendiamo noti alcuni siti da poter raggiungere facilmente per trascorrere alcune ore al fresco degli alberi e bere l’acqua delle sorgenti
Lariano /Rm) – Saliamo verso il crinale dei Colli Albani sempre alla ricerca di siti e sorgenti presenti nel nostro vasto territorio. Molti di questi siti, nel passato erano luoghi molto frequentati dai cittadini di Lariano che oltre a raccogliere le fresche acque per uso domestico, le usavano per abbeverare gli animali e per innaffiare le colture.
Oggi come abbiamo avuto modo di spiegare in altre occasioni, molte di queste sorgenti sono abbandonate a se stesse e l’incuria la fa da padrone. Solo poche sporadiche manutenzioni per lo più effettuate da privati cittadini. Questa settimana in giro per conoscere una altra delle zone più belle e caratteristiche del nostro Comune: le sorgenti del Vallone.

Come si raggiunge
Per chi vuole seguire la strada più breve si consiglia di parcheggiare l’automobile nei pressi del Cimitero Comunale ed inoltrarsi poi nel fitto bosco e dopo un percorso di circa un km di strada sterrata si apre una ampia valle dove sono situate le sorgenti. Oppure parcheggiare in piazzale Martiri della Libertà e seguire le indicazioni del sentiero “Bartoli” e dopo un percorso di circa due Km si raggiunge il luogo indicato. Per chi vuole camminare di più inoltrarsi lungo il percorso della fonte della Pescara e seguire le indicazioni.
La Storia
La valle delle sorgenti fino a una trentina di anni fa era molto curata, infatti molti cittadini di Lariano avevano suddiviso la valle in piccoli appezzamenti di terreno e ci coltivavano: granturco, pomodori, fagioli, zucchine innaffiando questi prodotti con l’acqua che usciva copiosa dalle varie grotte.
Il Comune di Velletri, con i fondi dei beni demaniali, come per altro aveva già fatto con le altre fonti (Donzella, Nespolo, Vallinovi, Quarantola, Pescara) fece costruire un grande fontanile così da raccogliere le acque delle grotte più grandi e per evitare l’allagamento della valle fu costruito un fosso di raccolta delle acque comprese anche quelle provenienti dall’antica sorgente di epoca romana della Molara e delle Fossata. Era talmente tanta l’acqua raccolta che il fosso attraversava addirittura la Via Ariana fino a servire i terreni dell’antica proprietà dei Romani.


Con l’avvento delle nuove generazioni a poco a poco i contadini abbandonarono la valle e piano piano la macchia incominciò ad occupare la valle tanto da renderla irriconoscibile. Il fontanile che nel tempo era diventato un rudere è stato ricostruito e vicino è stato realizzato un serbatoio di accumulo delle acque che doveva servire per i servizi antincendio ma, a quanto sembra, non potrà mai essere utilizzato: prima perché troppo vicino agli alberi poi perché sono stati commessi sia nella progettazione che nella realizzazione madornali errori tanto che dell’intera questione se ne è interessata la magistratura.
Proprio in questi giorni Grazie alla collaborazione fra il Parco dei Castelli Romani e il Comune di Lariano, sono stati effettuati lavori di recupero dei fontanili della Molara, Fossate ,Grillo e Vallone.
Gli interventi, ormai in fase di ultimazione, hanno riguardato il recupero e la manutenzione dei fontanili, la realizzazione di piccole pozze protette con rete anti cinghiale per la salvaguardia di specie anfibie protette come la salamandrina e la bombina variegata.
Il progetto prevede inoltre, la creazione di piccole aree sosta munite di cartellonistica informativa, attrezzate con tavolini e panche.
In passato abbiamo più volte pubblicato le foto dell’invaso, della fonte ristrutturata, sono stati spese decine di migliaia di euro, oltre a quelle per l’invaso, per fare o sistemare le aree attrezzate ma sono lasciate nel più completo abbandono eppure la zona riveste anche grande interesse archeologico . Bisogna ricordare che in tempi passati, nel 1900 ,venne trovato un pavimento (mosaico 3 x 3) di una Villa dell’epoca Romana e ulteriori frammenti che giustificavano un grande insediamento abitativo. Nel 1934 vennero ritrovate due Necropoli con tombe risalenti all’VIII° secolo A.C. e altri reperti sono stati scoperti recentemente. esta. Finalmente un po’ di decoro a questo sito che pur rappresenta, come accennato in premessa, uno spaccato di storia del nostro paese.
Buona passeggiata!





