A pochi giorni dalla chiusura prevista per il 31 luglio (già prorogata dal 30 giugno) il ‘Comitato dei familiari per la salvaguardia del Berardi’ si rivolge all’autorità per il Commissariamento e promette battaglia perchè non succeda, a garanzia della volontà dei Fratelli Berardi
Velletri (Rm) – Un mese fà (leggi art. del 23 giugno) abbiamo comunicato che la Fondazione della Casa di Riposo “Pia Opera Berardi” avrebbe deciso, come da ordinanza emessa dal Comune, di procedere alla chiusura della struttura in data 30 giugno. Da alcune rimostranze dei familiari derivò la proroga al 31 luglio per la chiusura (non è chiaro se definitiva).

In data 5 luglio gli stessi familiari degli ospiti rimasti nella struttura si sono costituiti in un Comitato (al momento, in corso di registrazione) chiedendo il perché la Fondazione non si sia attivata per procedere agli adeguamenti necessari nel rispetto delle normative e il perché non siano state adeguate le condizioni di sicurezza che hanno portato a ispezioni della ASL RM6, con il conseguente verbale che imponeva dei lavori immediati.
“Non si comprende poi per quale motivo il CDA della Fondazione non abbia richiesto un periodo di proroga per adeguare la struttura. – ci riferisce un portavoce del Comitato – L’ordinanza n. 34 di chiusura porta la data del 3 febbraio 2022 ma nonostante ciò tutto è rimasto inspiegabilmente fermo con gravi inadempimenti e addirittura sono stati accettati ingressi di nuovi ospiti, di cui abbiamo prove, fino al marzo 2023″.

Stando a quanto portato alla luce dal “Comitato dei familiari per la salvaguardia del Berardi”, in risposta alle motivazioni che la Fondazione stessa ha rilasciato con un comunicato stampa (pubblicato in data 19 luglio sia sul ns giornale cartaceo sia sul sito) il comportamento tenuto dai vari CDA nominati nel tempo avrebbe dimostrato una palese incapacità nella corretta gestione della struttura, “in evidente violazione dei compiti statutari e del mancato rispetto del dovere di attuare lo scopo della Fondazione“.
Il suddetto Comitato ha inoltre tenuto a precisare che, non trovando alcuna spiegazione logica alla immotivata chiusura, si è resa necessaria la sua costituzione e regolare registrazione per opporsi in modo legale al travisamento della donazione fatta il 30 luglio 1905 con testamento dei Fratelli G e F Berardi. “La Fondazione si è occupata per oltre un secolo dell’assistenza di persone anziane come da volontà dei donatori Berardi, dando lustro alla città di Velletri come esempio di solidarietà” ha concluso il portavoce.
Il Comitato ha voluto ricordare come “nonostante una ingente donazione di oltre 300 mila euro e la vendita di un immobile sito in Piazza Panoti a Velletri e congrue disponibilità di cassa, non si è proceduto alle modifiche imposte dalla nuova normativa”.

Per tutte queste motivazioni e per altre che si riserva di documentare, il “Comitato dei familiari per la salvaguardia del Berardi” chiede che, “ai sensi dell’art.25 del codice civile, la Fondazione ‘PIA OPERA BERARDI’ sia immediatamente commissariata al fine di scongiurare la chiusura e siano intraprese tutte le iniziative per garantire lo scopo sociale e la continuità di servizio.“





