“Una maggioranza tutta muscoli e poche idee presenta in Consiglio il suo primo Piano Programmatico”, commento lapidario e pungente della minoranza
di Massimo Morassout
Velletri (Rm) – A caratterizzare le due lunghe giornate di Consiglio comunale programmate per deliberare il primo vero atto identificativo della nuova amministrazione Cascella sono stati gli atteggiamenti di arroganza, saccenza e forza muscolare, mostrate su ogni tema proposto all’Assemblea.

Il vecchio modo di fare politica costruito sulla posizione di barricata insormontabile tra le parti è stato ancora una volta portato avanti, nonostante sui scranni sedessero molti giovani ed inesperti consiglieri dai quali ci si aspettava una discussione sui temi e non sulle posizioni. Alla fine delle due lunghe giornate, al di là della bontà dei tanti correttivi portati in aula dalle opposizioni, nessuno di esso è stato preso in considerazione, venendo respinti in blocco tutti gli emendamenti.
A venir meno quindi anche una benché minima apertura a un confronto e a uno scambio di idee con l’opposizione, se si esclude un precedente incontro tra il Sindaco ed il consigliere Mauro Leoni, ricevuto non si sa con quale ruolo a nome di tutta l’opposizione. Già da questa affermazione fatta in Consiglio si comprende cosa il primo cittadino intenda per collaborazione e partecipazione delle forze di minoranza alla possibile condivisione della gestione della cosa pubblica: una grazia a pochi intimi invece di un bilancio partecipativo inserito in una programmazione generale fatta ovviamente da chi ha avuto il mandato per attuarla.
Ad essere ancora una volta assente è stato purtroppo il concetto di visione programmatoria, se si esclude la continuità di spesa per lo svolgimento di feste e sagre paesane.
Il Piano triennale e Dup sono concentrati sulla buona riuscita dei progetti del PNRR che, tra l’altro, quasi nella totalità dei casi, si sono arrestati alla fase di approvazione dei progetti, modificati dalla nuova Giunta e la costruzione del tanto criticato parcheggio di via Pia.
Disattese le aspettative su temi importanti come Sanità, Transizione ecologica e risparmio energetico, argomenti che seppur non di propria competenza decisionale, non possono passare inosservati da una amministrazione comunale.
Tra gli emendamenti presentati dal nostro consigliere di Alleanza verdi e sinistra e beni comuni Sergio Andreozzi: la messa in sicurezza della mobilità pedonale di Via delle Fosse e via Ettore Moresi messa a rischio dall’aumentato traffico veicolare e di mezzi pesanti; l’ampliamento dell’illuminazione pubblica su un tratto di strada molto frequentato che va da Via Troncavia a Via Ilaria Alpi sul quale tratto é posizionato la sede Volsca, il potabilizzatore dell’acqua pubblica, un pozzo comunale, un incrocio pericoloso e non illuminato ed una serie di attività imprenditoriali ( un frantoio, un ingrosso di frutta e verdura, una scuola di ballo); l’incremento di risorse a bilancio per la tutela dell’aria, dell’acqua e del suolo; interventi di riduzione e razionalizzazione dei consumi idrici del patrimonio immobiliare comunale e in ultimo un tavolo di concertazione continuo della sanità con la regione Lazio sullo sviluppo della sanità territoriale in aggiunta a quello che monitora la situazione dell’ospedale Colombo proposto dalla maggioranza.

Pochi ma importanti emendamenti quelli presentati da Europa Verde, tutti improntati all’importanza di far fronte alla sicurezza sulle nostre strade e naturalmente all’ottimizzazione di risorse idriche e non solo, sempre più preziose, in vista di una crisi ambientale sempre più drammatica.
Una menzione particolare all’importanza dell’emendamento riguardo la sanità territoriale. La maggioranza in un’ottica miope si interessa solo dell’ospedale, non tenendo nella debita considerazione che, se è importante la cura è ancor più importante tutto quello che è volto ad impedire la cura e quindi il ricorso all’ospedale stesso con una prevenzione attenta e mirata sul territorio.





