L’antenna di Via Roma crea scompiglio: il PD chiede il ritiro delle deleghe agli assessori all’ambiente e all’urbanistica
di Claudio Caponera
Lariano (Rm) – Tra pochi giorni sarà allestito un albero di 36 metri vicino a Piazza Sant’Eurosia . Un Albero che non c’entra niente con il Natale. in Arrivo, quello ufficiale è stato inaugurato Domenica 8 Dicembre in Piazza Santa Eurosia quello in questione, invece, sarà ben visibile e rimarrà nel tempo a ricordo di un cattivo modo di gestire la cosa pubblica.
Ma andiamo per ordine:
Con la sentenza n. 21810 del 29 ottobre, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha annullato i provvedimenti con i quali il Comune di Lariano ha tentato di impedire l’installazione di un’antenna alta 36 metri prevista nel cuore del paese, su un’area privata, accanto al Centro Polifunzionale. L’installazione, richiesta da Iliad, è stata contestata dal Comune per presunte irregolarità edilizie e urbanistiche.

Nonostante fosse trascorso il termine di 60 giorni per il silenzio-assenso previsto dalla normativa, gli uffici comunali hanno richiesto integrazioni documentali e ordinato la sospensione dei lavori, decisioni che Iliad ha però ritenuto tardive e illegittime, portando la questione davanti al TAR.
I fatti risalgono 26 Gennaio 2023. La Soc. Iliad Spa inviava al S.U.A.P comunicazione per la installazione di un impianto di tele-radiocomunicazioni ai sensi del DLgs n.259/2023 n.44 priva di permesso edilizio e prescritti pareri. Dopo undici mesi la società presentava al comune il progetto per la realizzazione dell’impianto.
L’Ufficio tecnico sollecitato anche dalle vive proteste di una parte della popolazione, richiedeva alla società ulteriore documentazione e ed emetteva un provvedimento di sospensione nel quale mancando un provvedimento autorizzativo da parte dell’organo del comune che faceva riferimento alle sentenze-le sentenze di Cons. Stato Sez. III, 30.10.2019 n. 7422; id 26.2.2019 n. 1326 Sez. V 28.12.2007 n. 6714 e della Sentenza del TAR Puglia Sez. III n.01212/2023 REG. PROV. COLL. N. 01197/2022 Reg. pubblicata il 31.10.2023 a conferma della necessità di riconoscere per tali emergenze architettoniche la caratteristica di “nuova costruzione” per la quale si necessita di un idoneo titolo autorizzativo edilizio;
– la Sentenza n. 01212/2023 REG.PROV.COLL. n. 01197/2022 REG.RIC. del TAR Puglia pubblicata il 31.10.2023 che conferma come la realizzazione di un’antenna di notevoli dimensioni comporta una notevole trasformazione urbanistica ed edilizia di impatto sul territorio, implicando un nuovo rilevante carico ed impatto urbanistico per il territorio interessato a cui la società Iliad Italia spa proponeva ricorso al Tar.

Leggendo la sentenza emessa al Tar si deduce che:
Il ricorso del Comune è stato presentato in ritardo pertanto è entrato in vigore il silenzio-assenso previsto in questi casi (il titolo è equiparabile a un provvedimento amministrativo espresso n.d.r.) pertanto Il procedimento autorizzativo, previsto dal Codice delle Comunicazioni, include tutte le valutazioni edilizie e urbanistiche, senza necessità di ottenere altri permessi.
L’Amministrazione comunale come già avevamo denunciato in un altro articolo sull’argomento, ha inoltrato la richiesta di integrazioni documentali oltre il termine di 15 giorni previsto dalla legge e inoltre nella stessa sentenza il Tar fa notare che il comune avrebbe potuto agire solo attraverso un atto di autotutela, motivato e formalizzato. Mancando tale atto esplicito, il divieto imposto ad Iliad è stato ritenuto illegittimo.
I cittadini che abitano e lavorano in quella zona ovviamente sono molto preoccupati per il futuro e critiche sono anche state fatte da parte dei partiti che sono all’opposizione in primis dal Partito Democratico che con un comunicato giudica tardiva l’intenzione dell’amministrazione Montecuollo di fare un piano delle antenne come annunciato in una intervista rilasciata a un giornale locale dal vice Sindaco Roberta Bartoli.
“Dichiarare di voler definire un Piano delle Antenne solo quando i “buoi sono scappati dalla stalla”, e dopo due anni e mezzo dall’insediamento dell’Amministrazione Montecuollo, ci sembra quantomeno tardivo da parte del Vice Sindaco Assessore all’Urbanistica. Ci fa sorridere inoltre il silenzio assordante dell’Assessore all’Ambiente che avrebbe dovuto essere il primo ad occuparsi di un tema così importante e che, riguardando proprio l’ambiente, dovrebbe essere di sua esclusiva competenza.
Nonostante questo, l’Assessore non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Non resta che indignarci e chiedere al Sindaco di ritirare le deleghe ai suoi due assessori, continua il comunicato del PD, per non aver vigilato a dovere sulla vicenda, ognuno per le relative competenze. In caso contrario ci vedremo costretti a chiedere al Sindaco di rassegnare le dimissioni per la sua manifesta incapacità nel tutelare la salute dei residenti, oltre che l’integrità del paesaggio, e ai Consiglieri di Maggioranza di non divenire complici di chi agisce ai danni dei cittadini che ora sono condannati anche al pagamento delle spese processuali, che sono di certo non di poca entità.”
Insomma una richiesta legittima ma bisogna anche ricordare che la precedente amministrazione guidata da Maurizio Caliciotti di cui faceva parte l’attuale Assessore all’ambiente e alcuni consiglieri ha avuto 10 anni di tempo per fare il famoso piano delle antenne, piano che non è mai decollato Dichiarare di voler definire un Piano delle Antenne solo quando i “buoi sono scappati dalla stalla”, ci sembra alquanto tardivo. Sarebbe opportuno che ognuno, per la parte che ha rappresentato e rappresenta all’interno del Consiglio Comunale si assuma le proprie responsabilità davanti agli elettori.




