- L’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Sistema Castelli Romani ha, infatti, approvato all’unanimità la presentazione della propria candidatura ufficiale a quest’importante appuntamento
di Nicolò Meconi
Castelli Romani 3 agosto 2026 – Per la prima volta i 17 comuni si presentano uniti a livello nazionale come un’unica “città diffusa” per un obiettivo comune, e hanno definito le linee guida di questo progetto da presentare al Ministro della Cultura.
Lo scopo di tutti è quello di valorizzare e salvaguardare un patrimonio di più di 3000 anni, fatto di storia, paesaggi, arte, ricerca e biodiversità, dove tradizioni e innovazioni si intrecciano alla perfezione.

In questi giorni è già iniziata l’elaborazione del dossier ufficiale, sviluppato attraverso un percorso aperto che vede il coinvolgimento diretto di Comuni, istituzioni, operatori culturali, associazioni, università, cittadini e imprese. Il progetto si basa principalmente su tre grandi pilastri:
– Origini: valorizzazione dell’archeologia, della storia, dei miti e delle tradizioni storiche;
– Paesaggio: tutela dell’ambiente, della biodiversità, della cultura e dell’enogastronomia;
– Futuro: spinta su scienza, ricerca, innovazione e nuove tecnologie.
Sul fronte istituzionale hanno aderito, oltre ai 17 Comuni, anche la Città Metropolitana di Roma Capitale, il Parco Regionale dei Castelli Romani e il Parco Regionale dell’Appia Antica. Dal punto di vista scientifico e non solo, hanno aderito i Musei Vaticani, il Museo delle Navi Romane di Nemi, l’Università di Tor Vergata e tutte le banche del territorio.
Il Presidente del Consorzio Sistema Castelli Romani, Giuseppe De Righi, ha dato il via a questa nuova stagione dei Castelli Romani con grande entusiasmo, condiviso da tutti gli altri membri dell’Assemblea.
Il Vice Sindaco di Velletri, Chiara Ercoli con delega alla cultura, presente alla conferenza ha dichiarato : “Partecipare a questa assemblea è stato davvero emozionante, perché si è percepita una comunità, quella dei Castelli Romani, in marcia. Velletri con la sua storia millenaria e l’impronta augustea darà il suo importante contributo.»
Il dossier ufficiale dovrà essere consegnato al Ministro della Cultura entro il 23 settembre 2026. Da quel momento in poi, si entra in un percorso che segnerà inevitabilmente la storia del territorio dei Castelli Romani.




