- 𝗗𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗰𝗼… 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗙𝗿𝗮𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗺𝗶𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗯𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗼𝗿𝗮𝘁𝗲
Comunicato stampa di Forza Italia Frascati, Lega Frascati, UdC Frascati e Io Amo Frascati
𝐹𝑟𝑎𝑠𝑐𝑎𝑡𝑖, 7 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 2025 – C’era una volta una splendida città chiamata Frascati, madre di vigne, patria del vino bianco più celebrato del Lazio, orgogliosa del suo DOC datato 1966, tra i più antichi d’Italia.
Una città che parlava la lingua del vino, della terra e della bellezza.
E che oggi, invece, sembra aver perso la voce.
Nel regno dei Castelli Romani, tutti si preparavano con entusiasmo alla grande avventura del Vinitaly, la fiera delle eccellenze.
Si celebrava la proclamazione a “Città italiana del Vino 2025”, con Marino come capofila e addirittura Nemi come coordinatore (Nemi, sì, quello delle fragole).

I sindaci accorrevano fieri, portando il volto dei loro comuni, pronti a raccontarne storia e sapori.
Tutti… tranne uno.
A Frascati regnava infatti una sindaca dalle forbici d’oro, abilissima nel tagliare nastri, scoprire targhe, srotolare tappeti rossi, e posare per foto ricordo.
Una “sindaca” molto attiva nelle cerimonie, sì.
Molto meno, purtroppo, nella promozione reale delle ricchezze di Frascati, che restano ogni giorno più dimenticate.
Così, mentre il nome di Frascati avrebbe dovuto risuonare forte tra gli stand, i calici e le telecamere del Vinitaly, la sua guida non c’era.
Al suo posto, l’assessore-filosofo, delegato di corte, educato ma invisibile, perso tra sindaci in fascia e strette di mano d’istituzione.
Una presenza che non rappresenta.
Una assenza che pesa.
E tutto questo mentre comuni senza alcuna tradizione vinicola paragonabile (o addirittura con zero DOC) prendevano la scena con orgoglio, strategia e – sia detto – dignità istituzionale.
E Frascati?
𝗙𝗿𝗮𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗹𝗶̀.
𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗺𝗮 𝘇𝗶𝘁𝘁𝗮.
𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗺𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮.
E con una “sindaca” più intenta a immortalare sé stessa che a valorizzare ciò che la circonda.
Morale: “𝑄𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑜𝑛𝑎𝑠 𝑠𝑒𝑐𝑎𝑡, 𝑠𝑒𝑑 𝑡𝑖𝑡𝑢𝑙𝑜𝑠 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖𝑔𝑖𝑡, 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎𝑚 𝑠𝑢𝑎𝑚 𝑖𝑛 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑡𝑖𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡.”
“Chi taglia nastri ma trascura i titoli, disperde nel silenzio la propria gloria.”




