- La Compagnia della Guardia di Finanza di Velletri, coordinata dalla Procura della Repubblica locale, ha smascherato una rete criminale che pubblicava annunci online di appartamenti e B&B inesistenti per raggirare turisti e pellegrini diretti a Roma.
- Tre misure cautelari, 16 indagati per riciclaggio e un sequestro di oltre 145.000 euro.
di Mario Dal Monte
Roma 10 marzo 2026 – I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di tre persone indagate per i reati di truffa e riciclaggio.
L’indagine, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Velletri — guidata dal Capitano Alessandro Bruno — e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha portato alla luce un sofisticato sistema fraudolento che sfruttava le piattaforme di prenotazione online per ingannare turisti e pellegrini in arrivo a Roma in occasione del Giubileo.

Il sistema si basava sulla pubblicazione, su siti e piattaforme online, di annunci relativi ad appartamenti per locazioni brevi e camere in bed & breakfast a Roma, ai Castelli Romani e sul Litorale romano.
Gli alloggi pubblicizzati erano in realtà inesistenti o comunque non nella disponibilità degli inserzionisti. Le offerte erano studiate per attrarre in particolare i turisti stranieri e i pellegrini intenzionati a soggiornare nella Capitale durante il Giubileo, evento che ha generato un eccezionale afflusso di visitatori da tutto il mondo.
Una volta effettuati i pagamenti tramite carta di credito, le somme venivano dirottate sui conti correnti di una società creata appositamente per raccogliere i proventi illeciti, con sede ai Castelli Romani. Da lì, il denaro veniva rapidamente trasferito attraverso una rete di società collegate, alcune anche all’estero, per renderne più difficile la tracciabilità.
Per rendere opaca l’origine illecita dei fondi, gli indagati ricorrevano all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, così da attribuire una parvenza di liceità ai flussi finanziari. Le società utilizzate come schermo erano formalmente intestate a prestanome nullatenenti o con precedenti penali, rendendo ancor più complessa la ricostruzione dei reali beneficiari da parte degli investigatori.
Oltre ai tre presunti promotori dell’organizzazione, indagati per i reati di truffa e riciclaggio, altre 16 persone risultano indiziate di riciclaggio per aver preso parte alle operazioni volte a nascondere l’origine illecita delle somme e a ostacolare la tracciabilità dei movimenti finanziari.

Il giro d’affari illecito ricostruito dagli investigatori ammonta a oltre 1,2 milioni di euro. Nel corso delle attività investigative è stato disposto il sequestro preventivo di oltre 145.000 euro, rinvenuti sui conti della società destinataria dei versamenti fraudolenti presso una banca dei Castelli Romani.
In totale, il provvedimento ha colpito:
• 3 persone sottoposte all’obbligo di dimora (indagate per truffa e riciclaggio);
• 16 persone indagate per riciclaggio;
• 145.000 euro sequestrati in via preventiva.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di attività illecite legate al Giubileo 2025. Il grande afflusso di pellegrini e turisti verso Roma ha rappresentato, per organizzazioni criminali come quella smascherata dalla GdF di Velletri, un’opportunità sfruttata per massimizzare i profitti illeciti attraverso il mercato degli affitti brevi online.
L’attività si inserisce nell’ambito del più ampio dispositivo di contrasto all’illegalità economico-finanziaria messo in campo dalla Guardia di Finanza, con l’obiettivo di tutelare sia i consumatori sia gli operatori turistici che operano nella legalità.




